28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Internet

Le 5 minacce online che i genitori dovrebbero conoscere

I ragazzi usano sempre di più i dispositivi elettronici, per questo è importante conoscere i rischi più comuni a cui possono andare incontro

Cyberbullismo
Cyberbullismo Pixabay

MILANO - Ogni nuovo anno scolastico porta con sé un aumento dei rischi online. Infatti i ragazzi usano sempre di più i dispositivi elettronici, sia in classe sia nel tempo libero. Eppure molti adulti non sono consapevoli dei rischi più comuni a cui vanno incontro i ragazzi.

«Se si è consapevoli delle possibili minacce, è più semplice prendere precauzioni per evitarle. Ecco perché i genitori devono conoscere bene i pericoli che si nascondono in rete», ha spiegato Daniel Markuson esperto di NordVPN, «Dovrebbero innanzitutto informare i loro figli dei pericoli e dare il buon esempio mostrando come evitarli. Si dovrebbe iniziare il prima possibile a insegnare l’importanza della sicurezza online.»

Daniel Markuson elenca i cinque problemi più comuni che i ragazzi in età scolare affrontano online.

I cinque problemi più comuni che i ragazzi in età scolare affrontano online

  1. Cyberbullismo. I cyberbulli inviano, postano o condividono contenuti negativi, dannosi, falsi o denigratori riguardo a qualcun altro. Si tratta di una forma di bullismo e dovrebbe essere trattata come tale, poiché può causare imbarazzo e umiliazione. Incoraggia i bambini a parlare di questo problema e di altre situazioni che provocano loro ansia. Aiutali a capire che non sono soli. Inoltre, documenta tutto ciò che accade e aiutali a segnalare gli utenti che si comportano in modo inappropriato online;
  2. Problemi di privacy. I bambini iniziano a usare i social media in età sempre più precoce. Tendono a postare molte informazioni online senza rendersi conto delle conseguenze. Dovresti spiegargli quali tipi di informazioni è sicuro condividere. La maggior parte dei social media e dei servizi di messaggistica consentono agli utenti di gestire le impostazioni relative alla privacy. Prenditi un po’ di tempo per controllare insieme a tuo figlio queste impostazioni, per assicurarti che il suo profilo sia sicuro e più privato possibile;
  3. Predatori online. Su internet, è facile per i criminali raggiungere le proprie vittime senza attirare l’attenzione. Possono creare un profilo falso o mettersi in contatto in modo anonimo. I bambini si sentono a proprio agio online e tendono a essere più aperti con gli estranei rispetto alla vita reale. Ecco perché devi insistere che tuo figlio non accetti richieste di amicizia da persone che non conosce. Inoltre, discuti di quali informazioni non dovrebbero essere rese pubbliche. I predatori possono trovare indirizzi, scoprire quale scuola frequentano i bambini, che lavoro fanno i genitori e altre informazioni personali molto appetibili;
  4. Truffe. Nulla è gratis. Eppure, su internet si trovano tantissime offerte, concorsi o lotterie che promettono grandi premi, ma la maggior parte sono truffe. Qualche volta è facile lasciarsi trarre in inganno, sia per i bambini sia per gli adulti. Ecco perché, come genitore, dovresti approfondire l’argomento in prima persona. Quando sarai in grado di riconoscere facilmente una truffa, insegna come fare a tuo figlio. Digli di prestare attenzione quando vede un’offerta che sembra troppo bella per essere vera. Chiedigli di mostrarti eventuali messaggi sospetti o offerte che riceve. Incoraggialo a consultarti prima di acquistare qualcosa o riscattare un premio online;
  5. Fake news. In futuro, sarà sempre più difficile distinguere la realtà dalle falsificazioni. Man mano che i contenuti visivi falsi diventeranno più accessibili e facili da realizzare, tutti dovranno prestare più attenzione alle informazioni false. Inoltre, i bambini spesso non sanno riconoscere contenuti sponsorizzati o pubblicitari. Ecco perché è essenziale insegnare loro a controllare i fatti e le fonti. Mostra a tuo figlio i siti più affidabili, ma discuti anche di come valutare in modo critico i contenuti che vede online. Spiegagli come funziona la pubblicità e perché gli influencer sponsorizzano prodotti specifici.