27 maggio 2019
Aggiornato 16:00
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L'app dei ragazzi udinesi che protegge i giovani dal cyberbullismo

L'app avvisa i genitori del ragazzo quando riscontra comportamenti a rischio sui social network, mandando una notifica in tempo reale

L'app dei ragazzi udinesi che protegge i giovani dal cyberbullismo
L'app dei ragazzi udinesi che protegge i giovani dal cyberbullismo ( Shutterstock )

UDINE - Kaitiaki in lingua maori vuol dire guardiano ed è il nome che alcuni ragazzi di Udine hanno dato alla loro applicazione contro il cyberbullissimo, uno dei fenomeni più pericolosi per i ragazzi di oggi, problema sui cui si sono riaccesi i riflettori dopo il macabro gioco del giovane russo Blue Whale che ha letteralmente scatenato il panico. Il fenomeno del cyberbullismo colpirebbe il 12% dei ragazzi in Italia, che sarebbe stato esposto a ripetute azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network.

Fabrizio Macchia, udinese, e co-fondatore di Kaitiaki parla dei messaggi d’odio postati online come di un vero e proprio fenomeno sociale che non deve essere però confuso con i social network attraverso cui i messaggi vengono veicolati: «Se i social sono potenti propagatori del messaggio, allora possono essere anche usati per controllare la diffusione del fenomeno».

Kaitiaki è un’applicazione online che, attivata dal genitore, monitora i profili social dei figli, riconoscendo anomalie di comportamento o attacchi e inviando notifiche di allarme. Non è un’app invasiva: infatti la privacy del giovane è tutelata e niente di quanto è privato può essere visto dai genitori. E’ Kaitiaki stesso che, tramite la sua intelligenza artificiale, è capace di individuare attraverso l’analisi di testi, foto e video quelli che possono essere segnali su cui prestare attenzione, monitorando schemi di comportamento a rischio e anomalie nei profili. Grazie al machine learning è, inoltre, in grado di comprendere comportamenti sempre nuovi, nuovi pattern utili per la soluzione di nuovi casi.

Oggi, tutte le istituzioni pubbliche e private, associazioni, fondazioni e istituti scolastici, per contrastare l’incessante progredire di questi eventi, forniscono supporti di informazione ed assistenza. Kaitiaki non si sostituisce a queste due tipologie di interventi bensì le integra, introducendo l’elemento di valore mancante: l’allarme in tempo reale quando l’evento sta accadendo.

Oltre alla prevenzione e all’educazione, ovviamente importanti, avere uno strumento reale che possa permettere un intervento mirato, è sicuramente un plus in più. Attualmente Katiaki è in versione di prova gratuita e su invito. Uscirà sul mercato a fine 2017. I ragazzi udinesi, però, possono vantare già un bel risultato: la loro startup è stata scelta dall’Istituto della Banca Europea degli investimenti per essere tra inalisti del Social Innovation Tournament 2017 competizione che ha visto oltre 300 partecipanti da 31 Paesi europei.