6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

«Microchip temporale», i Subsonica riscrivono la loro storia 20 anni dopo

Il nuovo album dei Subsonica regala un viaggio nel tempo e dà nuova vita un disco (Microchip emozionale) che 20 anni fa segnò un'epoca. Paul McCartney a Napoli, il 10 giugno a piazza del Plebiscito

I Subsonica
I Subsonica ANSA

MILANO - Da «Microchip emozionale» a «Microchip temporale». Il nuovo album dei Subsonica (in uscita il 22 novembre) regala un viaggio nel tempo e dà nuova vita un disco che 20 anni fa segnò un'epoca. Non un tributo all'album che decretò il successo della band torinese nel 1999, ha spiegato Samuel, ma la ricerca di nuove prospettive, grazie alla collaborazione con 14 giovani artisti: da Achille Lauro (Il mio d.j) a Coma Cose (Aurora sogna), da Miss Keta (Depre) a Lo stato sociale (Liberi tutti).

«Per noi era importante riuscire a guardare questi 20 anni di storia, in cui questo disco ne è l'architrave, riuscire a vederlo con gli occhi di chi fa musica, di chi sta aggiornando la musica oggi - ha spiegato il cantante e fondatore del gruppo - il farlo a noi ha dato la possibilità di riguardarci per la prima volta nella nostra storia».

Microchip emozionale ha parlato ai ventenni

Una sorta di passaggio generazionale, affidato ad artisti che per la maggior parte hanno l'età che avevano i Subsonica ai tempi di «Microchip emozionale». Ma come spiegare cosa significò quell'album a un 20enne di adesso? «Quel disco ha parlato ai ventenni, è stato il modo di decodificare la realtà e il mondo musicale soprattutto con codici nuovi - ha ricordato Samuel - Noi siamo stati uno dei gruppi che ha dato la chiave di lettura agli adolescenti di quel periodo per poter appassionarsi di musica italiana». Musica che dopo 20 anni ancora farà ballare quegli ex adolescenti, e non solo, in un tour nei club al via in primavera, (si parte da Padova il 5 marzo) in cui sono previsti molti ospiti sul palco.

Paul McCartney
Paul McCartney (ANSA)

Paul McCartney a Napoli, il 10 giugno a piazza del Plebiscito

Paul McCartney torna a Napoli, a 29 anni dalla sua prima, e unica finora, volta in città: appuntamento in piazza del Plebiscito il 10 giugno, con un bis a Lucca, sulle mura storiche, tre giorni dopo. «Non posso credere che siano passati sette anni dal nostro ultimo concerto in Italia. Ci siamo divertiti tantissimo in quell'ultimo viaggio quindi siamo certi che queste saranno due serate memorabili per noi e non vediamo l'ora di tornare. Un ulteriore bonus per me è il fatto che questa sarà la mia prima volta di sempre a Lucca. Tieniti pronta a scatenarti, Italia!», commenta l'ex Beatles, 77 anni, impegnato nel «Freshen up tour».

Con lui ci sarà quella che è la sua band da piu di 15 anni: Paul «Wix» Wickens (tastiera), Bryan Ray (basso e chitarra), Rusty Anderson (chitarra) e Abe Laboriel Jr (batteria). Macca si esibì a Napoli, a sorpresa per evitare il traffico dei bagarini, il 5 giugno 1991 al Palapartenope, al suo fianco c'era ancora la moglie Linda. Come il 23 maggio 2013 nel caso di Bruce Springsteen, piazza del Plebiscito sarà chiusa e il concerto sarà a pagamento: venerdi i biglietti per i due show italiani saranno disponibili unicamente per chi si registrerà sul sito di Virgin Radio, da lunedì 25.

Noel: «Non torno a condividere il palco con Liam»

Una faida cominciata nel 2009 dopo lo scioglimento della band, avvenuto a Parigi a poche ore dal concerto che sarebbe dovuto andare in scena al Rock en Seine. In un'intervista rilasciata a Big Issue, Noel Gallagher, ha ricostruito lo scioglimento della band e la lite con il fratello Liam. La colpa sarebbe nei frequenti tweet con cui il fratello lo ha bersagliato negli ultimi dieci anni. Ogni tweet di Liam ha rappresentato «un chiodo nella bara» per le speranze dei fan di rivedere insieme la band che ha scritto la storia del Britpop negli anni '90.

Noel ha anche aggiunto: «È uno strano comportamento per una persona che continua a supplicarmi di alzare il telefono e dire «facciamolo"» . Liam avrebbe messo da parte tutta la sua vita per continuare ad andare in tour con gli Oasis, «ma se pensa che io torni a condividere il palco con lui dopo quello che ha detto, allora è più imbecille di quanto sembra».