Sacra Sindone

Sacra Sindone, rivelazione shock: l’uomo avvolto era stato torturato

Una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista americana PlosOne mette in evidenza come la Sindone abbia avvolto con certezza un uomo torturato a morte. Lo studio

Sacra Sindone
Sacra Sindone (Paolo Gallo | Shutterstock)

PADOVA - La Sindone continua a far parlare di sé. Questa volta si tratta di un nuovo studio che evidenzia come la persona avvolta nel telo sia stata torturata a morte. Confermato quindi, che si tratta del corpo di Gesù? Purtroppo no, ma siamo sulla buona strada. Quello che pare esser certo è, invece, il fatto che l’uomo in questione sarebbe stato torturato con una violenza inaudita e subito dopo ucciso. Questo è quanto emerge dalle indagini condotte da due diversi istituti: il Cnr, l’Istituto Officina dei Materiali (IOM-CNR) di Trieste e l’Istituto di Cristallografia (IC-CNR) di Bari, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova. La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista americana PlosOne con il titolo «Atomic resolution studies detect new biologic evidences on the Turin Shroud» (Nuove evidenze biologiche rilevate da studi di risoluzione atomica sulla Sindone di Torino).

Una violenza inaudita
Ciò che ha sorpreso molto i ricercatori è che l’uomo avvolto nel telo – conservato a Torino dal 1578 – ha subito una violenza inaudita. Dai risultati è emerso che «è stato vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta», ha dichiarato il professor Giulio Fanti dell'Università di Padova.

Tracce di creatinina
Gli scienziati sono arrivati a tali conclusioni a causa del fatto che nella fibra di lino con cui è stata prodotto il telo, si trovano molte tracce di creatinina in combinazione con minuscole particelle di ferridrato, composto della ferritina. Tali sostanze sono tipiche di un corpo vistosamente lacerato. «L’ampia presenza delle particelle di creatinina legate alle particelle di ferridrato non è tipica di un organismo sano. È invece indice di un forte politrauma subito dal corpo avvolto nel lino. Lo studio indica che l’uomo deposto nella Sindone è stato vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta», spiega Giulio Fanti dell’Università di Padova.

Lo studio
«Gli esperimenti sono stati condotti tramite un nuovo metodo di microscopia elettronica in trasmissione a risoluzione atomica e diffrazione di raggi x ad ampio angolo. In particolare gli studi Tem si sono concentrati sulle regioni della fibra lontane dalle macchie visibili in microscopia ottica. La fibra è stata studiata a risoluzione atomica per lo studio di nanoparticelle organiche, secondo un metodo recentemente messo a punto nel centro di microscopia elettronica dell'istituto Iom-Cnr di Trieste che ho diretto fino a poche settimane fa. Lo studio ha dimostrato come la fibra di lino sia cosparsa di creatinina, di dimensioni fra 20 e 90nm (un nanometro equivale a un milionesimo di millimetro), legata a piccole particelle di ferridrato di dimensioni fra 2nm e 6nm, tipiche della ferritina», racconta Elvio Carlino, dell'Istituto per la microelettronica e microsistemi.

Dati certi?
Secondo i ricercatori non c’è alcun dubbio sul risultato del loro studio. È più che evidente «come le particelle osservate, per dimensione, tipo e distribuzione, non possano essere degli artefatti realizzati nei secoli sul tessuto della Sindone». Quindi, che si tratti di Gesù o meno, il telo ci racconta la storia di un uomo torturato e poi avvolto in un lenzuolo che ha fatto storia. Smentite, di conseguenza, tutte le teorie che vogliono che la Sacra Sindone sia, in realtà, un dipinto.