15 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Festival e denaro

Ma quanto mi costi? Il lato «oscuro» del Festival di Sanremo

Sanremo 2017, come tutte le edizioni, fa parlare molto di sé. Pettegolezzi, pronostici, contestazioni e chi più ne ha più ne metta. Ma Sanremo ha il suo lato oscuro, quello della grande massa di denaro che vi ruota attorno. Quanto costa il Festival e quanto guadagna la RAI? Ecco tutte le cifre

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SANREMO - In questi giorni non si parla d’altro che di Sanremo. Come se in Italia e nel mondo non vi fosse altro – magari di più importante, direbbe qualcuno. Ma tant’è. Il Festival è comunque un evento mediatico e popolare che nel bene e nel male attira l’attenzioni di molti.

Ma quanto mi costi?
In mezzo alle discussioni, le polemiche, il gossip e i pronostici c’è un lato che spesso viene ignorato: questa mastodontica macchina ha un costo. Ed è un costo piuttosto imponente – come la macchina stessa. Mentre gli artisti si sgolano sul palco, dietro le quinte c’è chi per così dire fa frusciare le banconote, che volano via come foglie al vento. In tutte le aziende che si rispettino ci si fanno sempre i conti in tasca, per appurare quelli che sono i costi/benefici, o per meglio dire se vi è un ritorno adeguato rispetto a quanto si è speso. A Sanremo però, questa regola spesso è disattesa.

La Corte dei Conti
Poiché pare vi sia spesso stato uno squilibrio tra le uscite e le entrate, in passato è spesso intervenuta la Corte dei Conti – che non è il seguito del ‘Re’ del palcoscenico Carlo Conti, ma un organo dello Stato atto con funzioni consultive, di controllo e giurisdizionali. Dopo aver ripetutamente essere stata oggetto di segnalazione per queste discrepanze, la RAI negli ultimi tre anni pare aver recepito il messaggio – tanto che l’edizione dello scorso anno (la 66ma) si è chiusa con un saldo positivi e pari a circa 6,5 milioni di euro.

I costi dell’edizione 2017
Il Festival di Sanremo 67ma edizione ha ovviamente anch’esso dei costi. E che costi. A partire dal ricco cachet del presentatore Carlo Conti (i famosi 650mila euro lordi, contro i 550mila del 2016), per arrivare a tutto il resto: convenzione con il Comune di Sanremo che costa 5 milioni di euro, 10,5 milioni di euro per i costi di produzione televisiva e altre spese tecniche il totale stimato di costo è di circa 15,5 milioni di euro.

Però costa meno
Se queste cifre vi hanno fatto rizzare i capelli sulla testa, sappiate che rispetto alle edizioni precedenti si è risparmiato. Rispetto per esempio all’edizione 2016 il Festival costerà in media 500mila euro in meno. È il segno di una tendenza al ribasso, che ha fatto dell’edizione di quest’anno quella meno cara in generale. La RAI infatti in passato ha sempre speso molto, forse troppo, per un evento del genere. Basti pensare che nel 2013 si arrivo a sfiorare i 20 milioni di euro di spese. Un po’ di risparmio verrà anche dalla decisione di Maria De Filippi di offrire la sua performance gratis.

Ma anche i cantanti
Qualcuno forse pensava che i cantanti partecipassero al Festival di Sanremo per promuovere le proprie canzoni e basta? No. Anche loro sono pagati per farlo – e non parliamo soltanto degli ospiti internazionali. Artisti come Tiziano Ferro, Giorgia e gli altri dovrebbero intascare circa 50mila euro ognuno. Poi c’è Maurizio Crozza, che per fare satira su Salvini, Raggi, Renzi e gli altri si intascherà circa 150mila euro. I cantanti in gara, invece, riceveranno un ‘rimborso spese’ di circa 40mila euro cadauno. Insomma, un bell’esborso.

E io pago…
Qualcuno, sentendo di queste spese, si è già agitato gridando allo scandalo su come vengono spesi i soldi che i cittadini versano per il Canone obbligatorio. A questo proposito la RAI fa sapere che il Canone non viene toccato, ma le spese sono ‘pagate’ dalla pubblicità. E più italiani seguiranno il Festival, più ci sarà guadagno e possibilità di pagare sia le spese che ricavarci anche qualcosa. Nel totale, per questa edizione, la RAI segnala che al momento i ricavi netti derivanti dalla pubblicità ammontato a circa 23 milioni di euro, per cui se si scalano i circa 15,5 milioni di euro previsti di spesa, l’utile dovrebbe essere intorno ai 7,5 milioni di euro, contando anche i biglietti venduti agli spettatori del Teatro Ariston.