24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Sessualità

Orgasmo femminile, arriva l’orgasmometro il primo misuratore del piacere

L’orgasmo si può misurare quanto a intensità e piacere? Ammesso che lo raggiunga, una donna oggi può misurare se e come abbia provato piacere durante un rapporto sessuale. Il test, chiamato ‘orgasmometro’ come quello ideato da Woody Allen in un film, è stato sviluppato dagli andrologi italiani e presentato al XII Congresso Nazionale della Siams

Orgasmo femminile, arriva l'orgasmometro per misurare il piacere
Orgasmo femminile, arriva l'orgasmometro per misurare il piacere (Piotr Marcinski | shutterstock.com)

ROMA – Qualcuno forse ricorderà il vecchio film di Woody Allen, ‘Il dormiglione’, in cui vi era un apparecchio per misurare l’orgasmo: l’orgasmometro. Ecco, un qualcosa del genere è stato ideato dagli andrologi della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS), che lo hanno presentato durante il XII Congresso Nazionale tenutosi a Roma in questi ultimi giorni.

Il piacere è tutto mio
Diciamo che anche senza uno strumento ognuno poteva dire da sé se durante un rapporto sessuale aveva provato piacere o meno. Ma, forse, per una donna mettere nero su bianco con una scala da 1 a 10 quanto piacere si è provato, o quanto piacevole è stato il rapporto, potrebbe rendere più espliciti eventuali problemi o blocchi sessuali. Ed è probabilmente questo l’intento dell’orgasmometro, dare modo di osservare e valutare con occhio critico la propria sessualità e, nel caso, intervenire.

Uno strumento semplice
«L’orgasmometro femminile è molto semplice: si tratta di una scala da uno a dieci che va da nessun tipo di piacere al massimo stato di godimento immaginabile – spiega Emmanuele A. Jannini, presidente SIAMS e coordinatore del gruppo di ricerca – Sulla falsariga del test per la valutazione del dolore, consente alla donna di fermarsi a riflettere sul suo orgasmo e di indicarne l’intensità su una scala graduata: abbiamo convalidato lo strumento su oltre 500 donne con e senza disturbi sessuali e verificato che un punteggio inferiore a cinque si correla con un minor godimento e con una maggior probabilità di disagi sessuali. L’indicazione sulla scala – prosegue l’esperto – è naturalmente una valutazione soggettiva da parte della donna, ma i nostri dati mostrano che c’è un legame evidente con eventuali problemi di natura sessuale».

I possibili problemi
A rendere problematico un rapporto sessuale ci possono essere sia problemi psicologici che fisici. Per esempio, una scarsa o nulla lubrificazione vaginale può rendere doloroso o anche impossibile un rapporto sessuale. Allo stesso modo, una maggiore o adeguata lubrificazione può favorire il piacere e l’orgasmo. «Abbiamo verificato che il piacere è più intenso in coloro che provano l’orgasmo con la penetrazione vaginale rispetto alle donne che lo provano soltanto con la stimolazione clitoridea o con entrambe le modalità – sottolinea il dottor Jannini – Inoltre, abbiamo anche osservato che minore è la tendenza a masturbarsi, per esempio meno di una volta a settimana, maggiore è la percezione del piacere nelle donne che provano l’orgasmo vaginale: ciò si può spiegare con una minor conoscenza del proprio corpo e del proprio piacere da parte di queste donne rispetto a coloro che provano anche orgasmi clitoridei, si può supporre in altri termini che le donne con orgasmi vaginali tendano a sovrastimare il loro godimento. I nostri dati – fa notare il ricercatore – indicano che la capacità di ottenere l’orgasmo sia attraverso la penetrazione vaginale che mediante la stimolazione clitoridea garantisce un orgasmo sensibilmente più intenso, ma soprattutto sottolineano che per le donne è utile fermarsi a riflettere sul proprio piacere con uno strumento di valutazione che le aiuti a capire meglio se stesse».

Indagare il piacere femminile
«Troppo spesso si è parlato, anche a sproposito, di piacere femminile – conclude Jannini – è arrivato il momento di indagarlo meglio e questo orgasmometro, derivato da uno strumento analogo messo a punto sugli uomini, è l’uovo di Colombo per riuscire a dare finalmente un giudizio nero su bianco al piacere che si prova durante il sesso, nelle diverse situazioni possibili. Un primo passo per acquisire una maggiore consapevolezza di sé sulla strada per migliorare la propria vita sessuale».