19 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
La particolarità di ognuno di noi

Mika: «Sono dislessico, ero come un pesce su un albero»

Il cantante racconta la sua dislessia e dice a tutti: «L'idea della normalità è un'illusione totale»

MILANO - «Per tanti anni ho pensato di essere stupido, senza rendermi conto che ero solo un pesce su un albero». Mika racconta la sua dislessia in un video trasmesso nel corso di un convegno sui disturbi dell'apprendimento tenutosi ad Alba. «Come un pesce su un albero» è anche il nome del convegno di cui il cantante pop è testimonial. Il nome dell’evento, organizzato dalla Fondazione Miroglio, è ispirato da una celebre frase di Albert Einstein:

La normalità è un'illusione
«Ci sono state tante cose che hanno cambiato la mia idea su me stesso. Pensavo fosse colpa mia, ma in realtà era colpa dell'ambiente che mi circondava», ha aggiunto il cantante. «L'idea della normalità è un'illusione totale, non esiste. C'è solo l'individualismo, una cosa speciale che dobbiamo difendere quando la vediamo negli altri, svilupparla e difenderla dentro di noi». Dislessico e incapace di leggere anche gli spartiti musicale. E invece Mika ha sfondato nel mondo della musica e in quello dell'impegno sociale. L'inizio dei suoi problemi, come accade per tanti bambini dislessici, a scuola, quando aveva sette anni. Poi la lunga strada per l'apprendimento, grazie, anche alla madre, «persona speciale». È lei che lo ha aiutato a trovare una «versione diversa dell'intelligenza», la «chiave per una vita» vera.

Un messaggio di forza
Un messaggio forte, il suo, a sostegno di tutte le famiglie che ogni giorno si battono contro questo disturbo. Infatti spesso, chi è affetto da questo problema non viene capito e rischia di sembrare stupido o pigro. Questo provoca nei bambini un grande calo dell’autostima e può indurre ansia o depressione. E così Mika conclude: «Voglio mandare un messaggio di supporto e di coraggio a tutte le persone che hanno come me problemi di dislessia. Sembra una cosa impossibile da risolvere, ma non è vero: tutto si può sempre sistemare».