19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
David di Donatello, cerimonia al Quirinale

Mattarella: «Le tv trasmettano film italiani»

E' l'esortazione fatta oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per la presentazione dei candidati al David di Donatello: «Cinema e cultura sosterranno ripresa e nuovo sviluppo del Paese»

ROMA - «Anche le tv devono contribuire a fare sistema» trasmettendo i film italiani «nelle fasce orarie più idonee a incontrare il grande pubblico». E' l'esortazione fatta oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale per la presentazione dei candidati al David di Donatello.
«Il cinema italiano ha mantenuto una grande vitalità nelle produzioni - ha ricordato il capo dello Stato - ma sta incontrando difficoltà nella distribuzione, difficoltà sul fronte interno ed esterno, perché dunque non incentivare le tv italiane a sostenere i film di produzione nazionale e a trasmetterli? Io credo che si possa fare».

Cinema e cultura accompagneranno la ripresa
Nel corso della cerimonia, Mattarella ha voluto ricordare «un grande regista e una grande attrice che di recente ci hanno lasciati: Francesco Rosi e Virna Lisi» e ha aggiunto: «Senza la storia del nostro cinema l'Italia sarebbe più povera, il nostro Paese è stato conosciuto e ammirato nel mondo anche attraverso il grande schermo». Perciò il presidente della Repubblica è convinto che «cinema e cultura accompagneranno e sosterranno la ripresa e il nuovo sviluppo del nostro paese».

M5S: Belle parole ma vogliamo i fatti
«Apprendiamo con piacere le parole pronunciate oggi, in occasione della presentazione delle candidature dei David di Donatello al Quirinale, dal Presidente Mattarella e dal ministro Franceschini in merito all'importanza del cinema ed al suo valore identitario-culturale». Lo hanno affermato i senatori del Movimento 5 Stelle Michela Montevecchi, della commissione Cultura e Istruzione, e Alberto Airola, della commissione di Vigilanza Rai.
«Dispiace però notare ancora una volta - hanno continuato - come sia faticoso compiere il passo tra quanto solo annunciato e quanto realmente portato avanti concretamente. E' per questo che chiediamo un segnale pragmatico da parte del ministro Franceschini e di tutto il Parlamento: più di un anno fa abbiamo depositato in Senato una mozione chiedendo di elaborare un piano strategico e di rilancio coinvolgendo la società civile, dai produttori ai lavoratori del cinema. Ad oggi, questa nostra proposta è lettera morta.»
«Ci auguriamo - hanno concluso - che il Senato riporti in vita calendarizzando e approvando al più presto la nostra proposta, o quanto meno che il ministro Franceschini voglia prenderla in considerazione seriamente, andando oltre alle parole. Il cinema è cultura, e la tutela di ogni forma di cultura è una pratica di buona democrazia».