28 settembre 2020
Aggiornato 20:00
Cinema

Due outsider in cima alle nomination dei David di Donatello

«Lo chiamavano Jeeg Robot» di Gabriele Mainetti e «Non essere cattivo» di Claudio Caligari hanno raccolto 16 candidature ciascuno. Sedici candidature ciascuno. Il 18 aprile la premiazione.

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ROMA - Ci sono due outsider in cima alle nomination della sessantesima edizione dei David di Donatello: «Lo chiamavano Jeeg Robot» di Gabriele Mainetti e «Non essere cattivo» di Claudio Caligari hanno raccolto 16 candidature ciascuno.

La cerimonia il 18 aprile
«Non essere cattivo», che racconta la storia di due amici sbandati a Ostia, è rientrato anche nelle cinquine delle categorie più importanti, quelle per miglior film e miglior regista. A contendere i David più importanti ci saranno: «Fuocoammare», il documentario di Gianfranco Rosi girato a Lampedusa, «Il racconto dei racconti», fantasy di Matteo Garrone, la commedia a tinte amare «Perfetti sconosciuti» di Paolo Genovese, e «Youth» il film del premio Oscar Paolo Sorrentino con Michael Caine e Harvey Keitel. Tutti corrono anche per il premio alla miglior sceneggiatura, tranne Rosi, mentre in gara per la categoria c'è «Jeeg Robot», il film omaggio alla serie manga.
La cerimonia di premiazione, che quest'anno si preannuncia in stile Oscar, si terrà il 18 aprile, presentata da Alessandro Cattelan, in onda in diretta su Sky Cinema 1 HD.

Gli attori candidati sono
Claudio Santamaria per «Lo chiamavano Jeeg Robot», Alessandro Borghi e Luca Marinelli per «Non essere cattivo», Marco Giallini e Valerio Mastandrea per «Perfetti sconosciuti». Sette le attrici che corrono per il David per migliore protagonista: Astrid Bergès-Frisbey per «Alaska», Paola Cortellesi per «Gli ultimi saranno i primi», Sabrina Ferilli per «Io e lei», Juliette Binoche per «L'attesa», Ilenia Pastorelli per «Jeeg Robot», Valeria Golino per «Per amor vostro», Anna Foglietta per «Perfetti sconosciuti».