L’Hotel de Paris di Sanremo, lusso e classe senza ostentazione
Solo 26 camere e due suite, più un ristorante di qualità completano l’offerta esclusiva per un soggiorno da ricordare a lungo.
SANREMO - Il Palazzo data 1897, ma il completamento della riuscita ristrutturazione risale a soli tre anni fa. Ventisei camere, due suite, un ristorante gastronomico, il tutto a cento metri dal Casinò, dalla centrale via Matteotti che conduce al Teatro Ariston, e a due passi dalle prime spiagge incorniciate dal Corso Imperatrice, tra fiori e palme.
CUCINA D’AUTORE - Oltre al fascino del palazzo di un tempo e a tutte le comodità contemporanee, anche una cucina di livello superiore alla media contribuirà ad alimentare l’interesse non solo dei turisti distratti ma anche dei gourmet più curiosi. La giovane cuoca / chef Althea Lattuada è approdata qui dopo altre esperienze in locali della zona, e quindi conosce bene prodotti e ricette di queste parti, ed è in grado di valorizzarli e rendere le ricette e le presentazioni degne dell’eleganza della sala del Ristorante De Paris.
DETTAGLI CHE NON SONO DETTAGLI - Servizio attento e personalizzato, in tutti i momenti da vivere in un atmosfera Belle Epoque, con l’equipe del personale dell’Hotel ottimamente orchestrato dal brillante direttore Jose Bessone, che non farà mancare quel plus di attenzioni che fanno la differenza tra un buon servizio ed uno eccellente, dall’accoglienza al congedo.
IL MARE D’INVERNO - Tra le prossime feste di fine anno e il successivo periodo di febbraio dedicato al Festival della Canzone Italiana, questo angolo riservato diventerà fulcro della bella vita cittadina, che nonostante un clima di profonda crisi comune, trova ancora qualche spunto di classe che ricordi i migliori momenti della vacanza invernale al mare, proprio come si usava all’inizio dell’altro secolo, quando i dodici alberghi cinque stelle di Sanremo aprivano le loro porte alla nobiltà e alla borghesia di mezzo mondo solo nella stagione invernale, lasciando l’estate alle località di montagna. Si usava così all’epoca, mentre oggi non c’è più regola per godersi una settimana al mare.
COSA FARE IN CITTA’ - Le attrattive della città sono diverse, a partire dal sempre rinnovato Casinò, dagli spettacoli all’Ariston, alle decine di eventi di ogni genere che punteggiano il calendario annuale, che siano sportivi, artistici o culturali, ed ovviamente, musicali. Viceversa l’offerta di ristorazione di qualità langue da parecchi anni, situazione confermata da tutte le Guide del settore, che faticano a trovare anche soli tre indirizzi da consigliare in una città di settantamila abitanti, mediamente poco attenti alla qualità della tavola.
SANREMO E SAN ROMOLO - Ben venga allora un punto di contatto in più tra turisti e cittadini, per esempio, nel fastoso salone del De Paris di Sanremo, che, ricordiamo, si scrive tutto attaccato, perché non c’è nessun San Remo a Sanremo, dove il Duomo è dedicato a San Siro mentre il patrono della città è San Romolo, che è anche il nome di una località posta a circa mille metri sul livello del mare, a dieci chilometri di strada in salita, alle spalle di Sanremo, dove ci si andava a rinfrescare d’estate, quando al mare gli agiati turisti ci andavano d’inverno, la più bella stagione per godersi il clima dolce della Riviera