19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Cultura | Arte

«Battaglia di Anghiari», polemica Renzi-Ornaghi

In una lunga lettera al ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, torna a chiedere l'autorizzazione per proseguire con la ricerca dell'affresco della «Battaglia di Anghiari», il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci in Palazzo Vecchio

FIRENZE - In una lunga lettera al ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, torna a chiedere l'autorizzazione per proseguire con la ricerca dell'affresco della 'Battaglia di Anghiari', il capolavoro perduto di Leonardo da Vinci in Palazzo Vecchio. Da mesi, spiega Renzi, il team guidato all'ingegner Maurizio Seracini aspetta l'ok per effettuare sondaggi in parti dell'affresco non ancora esplorate.

«Seracini ha individuato alcune zone dell'affresco del Vasari che sono state interessate da restauri ottocenteschi - scrive Renzi - più vicine alla zona in cui ritiene possa esserci l'opera (distante qualche metro dai fori autorizzati dall'Opificio) e ha proposto di staccarli per verificare la situazione della Battaglia d'Anghiari attraverso una microsonda».

«Dunque senza toccare il Vasari originale siamo nelle condizioni di capire se il capolavoro di Leonardo sia ancora in condizioni accettabili o meno.» «Non stiamo chiedendo la luna, né complicate operazioni di strappo, già fatte peraltro in passato dai tecnici del Suo Ministero. Ci stiamo limitando a chiedere di rimuovere qualche centimetro di restauro ottocentesco per avere la certezza della consistenza dell'opera di Leonardo». Renzi difende la richiesta sostenendo che non si tratta di «uno spot elettorale», ma di «una gigantesca opportunità per la nostra storia e per il nostro futuro».

«Se il Ministro oggi ha paura ad autorizzare ciò che viene autorizzato costantemente in tutti i restauri del mondo, aspetteremo che cambi Governo. Aspetteremo ancora qualche mese, ma - conclude Renzi - almeno porteremo a termine la ricerca.»