19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Firenze | Palazzo Vecchio

Battaglia di Anghiari, il «nero» di Leonardo dietro il Vasari

Ne sono convinti i ricercatori che, sostenuti dal National Geographic, lavorano da alcune settimane nel salone dei Cinquecento. Il Sindaco di Firenze Renzi: «Accordo con il Mibac per proseguire le ricerche»

FIRENZE - Sotto il Vasari di Palazzo Vecchio, spunta il «nero» di Leonardo da Vinci. Ne sono convinti i ricercatori che, sostenuti dal National Geographic, lavorano da alcune settimane nel salone dei Cinquecento per ritrovare resti della «Battaglia di Anghiari». Il risultato più sorprendente, ha spiegato l'ingegner Maurizio Seracini, è dato dal pigmento nero che, a causa della sua composizione chimica, può essere ricondotto a Leonardo. «Abbiamo focalizzato l'analisi su questa componente nera -ha spiegato Seracini- e abbiamo visto che è l'insieme di due colori neri, una terra d'ombra e una componente pronunciata di manganese che si può associare a pirosite».

«Ma la cosa particolare è che in questo nero il rapporto tra manganese e ferro è invertito rispetto al solito. Questo rapporto anomalo tra manganese e ferro è stato di recente trovato, in analoga concentrazione e in analogo rapporto, nelle velature brune dei dipinti della Monna Lisa e del San Giovanni Battista, da parte del Louvre, in una pubblicazione molto recente. Questo nero - ha concluso Seracini - è piuttosto anomalo o piuttosto specifico di Leonardo».

Altre tre prove a supporto dell'ipotesi che vi siano resti della «Battaglia di Anghiari», sarebbero forniti da tracce di lacca rossa, uno strato beige, dipinto a pennello, e l'esistenza di un vuoto dietro la parete dipinta da Vasari. Per questo, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, comunica di aver trovato un accordo col ministro della Cultura, Lorenzo Ornaghi, per il prosieguo delle ricerche.