24 settembre 2021
Aggiornato 05:30
Inchiesta sulla morte

Lady Diana, 500 indizi cruciali nascosti alla giuria

Lo sostiene oggi in prima pagina il «Daily Express», mentre si avvicina il tredicesimo anniversario della morte

LONDRA - Nuovi dubbi sull'attendibilità dell'inchiesta sulla morte della principessa Diana. Il Daily Express «spara» oggi in prima pagina che cinquecento documenti inerenti prove ritenute cruciali furono nascosti alla giuria. Durante le udienze del 2008 a Londra, non furono messi a disposizione numerosi documenti - sostiene il tabloid - che contenevano informazioni di esperti medici.

Mentre si avvicina il tredicesimo anniversario della morte di Lady D, avvenuta in un tragico incidente d'auto a Parigi, è in uscita nelle librerie un nuovo libro che contiene le dichiarazioni ufficiali originali di testimoni che non furono ascoltati nel corso dell'inchiesta, compreso il tossicologo francese che visionò i cadaveri della principessa e di Dodi al Fayed. Una fitta ombra di mistero ha sempre circondato l'incidente d'auto sotto il tunnel dell'Alma del 31 agosto 1997.

L'inchiesta ha indicato nell'autista Henri Paul, risultato ubriaco, il colpevole dell'accaduto; ma da più parti si è sostenuto che i campioni di sangue utilizzati per verificarne il tasso alcolemico furono prelevati da un'altra persona.

Lo scrittore John Morgan ritiene che il suo libro, dall'eloquente titolo «Diana Inquest: The Documents The Jury Never Saw» (L'inchiesta su Diana, i documenti che la giuria non ha mai visto), fornisca un motivo convincente per aprire una nuova inchiesta in Francia. Morgan ha sempre sostenuto che l'inchiesta londinese sia stata costellata di errori e omissioni a seguito di un insabbiamento francese delle prove cruciali.