27 maggio 2024
Aggiornato 05:00
Si parte con il «Mare Nostrum» di Mauricio Kagel

Presentata la nuova stagione de «L'Altro Comunale»

In cartellone i principali generi e linguaggi musicali

La Fondazione Teatro Comunale di Bologna inaugura lunedì 6 ottobre 2008 la nuova stagione de L’Altro Comunale con la coproduzione insieme a Bologna Festival di Mare Nostrum di Mauricio Kagel.
Vinta dunque la scommessa con la quale la scorsa stagione era stata lanciata la prima edizione de L’Altro Comunale, la Fondazione di Largo Respighi ha dato corpo ad un nuovo e più articolato cartellone che, parallelamente alle stagioni di opera, balletto e concerti sinfonici, fa convivere tutti i principali generi e linguaggi della musica, dal jazz al musical, dalla musica antica ai concerti da camera contemporanei, in una ricca e variegata polifonia che dalla musica classica arriva sino a quella contemporanea.

L’esperimento, progettato la scorsa stagione per aprire il Teatro ad un nuovo pubblico assumendo nel contempo un ruolo attivo all’interno della Città e della sua comunità, ha non solo dato esiti positivi dal punto di vista dell’affluenza e del gradimento del pubblico, ma ha altresì consolidato quella rete di relazioni tra il Teatro e le altre forze culturali della Città che hanno contribuito in maniera determinata a fare de L’Altro Comunale un esempio unico e straordinario di collaborazione e coordinamento.

Un cartellone che anche in questa nuova edizione 2008-2009, all’interno delle molte proposte e grazie al contributo delle tante collaborazioni diverse, si propone alla città e al pubblico con lo stesso spirito di servizio al pubblico con cui è stato concepito fin dagli inizi.  

L’Altro Comunale, dunque, si conferma essere, nelle parole del Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro Marco Tutino, «un teatro motore di culture e non solamente luogo autoriferito, all’interno di un sistema musicale bolognese assolutamente virtuoso rispetto al resto del paese, che dà un esempio importante all’altezza di altri paesi europei».

«Questa iniziativa – ha detto l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Alberto Ronchi – ha una caratteristica di fondamentale importanza: mette in rete diversi soggetti che dalla Regione hanno un sostegno in base alle linee guida culturali da noi definite a inizio legislatura». L’assessore ha inoltre anticipato che «in controtendenza rispetto a ciò che avviene nel Paese sugli investimenti culturali, la Regione Emilia-Romagna sta lavorando per un nuovo triennale, una Legge 13 che non riduca i finanziamenti, ma che invece provi ad incrementarli, pur in una situazione particolare per le finanze generali, perché vorremmo dare un’idea forte del ruolo che la cultura svolge per la nostra comunità».

Dal punto di vista dei contenuti, il cartellone de L’Altro Comunale 2008-2009 è un perfetto esempio di contaminazione tra generi musicali diversi, una sorta di ricco ‘meticciato’ culturale ed espressivo che riesce a far convivere la ricerca musicale di un grande sperimentatore come Mauricio Kagel recentemente scomparso e del quale verrà presentato Mare Nostrum con il fascino della musica barocca eseguita, in un concerto che vede la collaborazione tra la Fondazione di Largo Respighi e l’Associazione Organi Antichi, dal grande organista Gustav Leonhardt; ma non mancano riletture di capolavori come Sogno della notte d’estate di Felix Mendelssohn – Bartholdy o Fidelio Off dall’opera di Beethoven, entrambi riadattati e allestiti con gli allievi della Scuola dell’Opera Italiana, accanto a musicals moderni e accattivanti come Sweeney Todd di Stephen Sondheim coprodotto con il Teatro Rossini di Lugo di Romagna, il Teatro Comunale di Modena e il Teatro Municipale di Piacenza – e Il bacio della donna ragno di Kander & Ebb, che vede nuovamente coinvolti il Teatro Comunale, la Bernstein School of Musical Theater di Bologna e il Conservatorio «G. Frescobaldi» di Ferrara.
Grande spazio alla musica da camera dei nostri giorni – con il ciclo di concerti dell’Associazione Fontana MIX e il Festival Musica Insieme COntemporanea – e concerti sinfonici di grande respiro, come quelli eseguiti dai Filarmonici del Teatro Comunale diretti da Aldo Sisillo e Michele Mariotti, o il recital del soprano Monica Yunus.

Un discorso a parte merita la Scuola dell’Opera Italiana, presente nel cartellone de L’Altro Comunale sin dalla precedente stagione ma che solo da quest’anno entra prepotentemente nella programmazione con sei repliche di ben quattro allestimenti mutuati dalla stagione lirica ufficiale – Puritani, La Gazza ladra, Rigoletto e Nozze di Figaro – e quattro produzioni tra cui Fidelio Off ovvero Quaderni del Carcere, che fa parte del Progetto Opera Futura della Regione Emilia Romagna.
La Scuola dell’Opera Italiana, che a novembre partirà ufficialmente con sette sezioni – cantanti, scenografi, direttori d’orchestra, maestri collaboratori, costumisti, registi, light designer - rende merito dunque alla propria unicità, che è appunto quella di offrire agli allievi la straordinaria opportunità di debuttare su un palcoscenico prestigioso, all’interno di allestimenti importanti e di grande richiamo.