17 gennaio 2022
Aggiornato 01:00
Immobiliare

Il mercato degli affitti a Torino è ripartito

Secondo un'analisi di Fiaip Torino la ripresa degli spostamenti per lavoro o per studio ha ridato vigore agli affitti brevi e transitori con percentuali di crescita vicine al 100 per cento, rispetto al primo trimestre dell'anno

Il mercato degli affitti a Torino è ripartito
Il mercato degli affitti a Torino è ripartito Pixabay

Il mercato degli affitti a Torino è ripartito. Il terzo trimestre del 2021 è in completa controtendenza rispetto ai primi mesi dell'anno, quando lo stop agli spostamenti e lo smart working hanno paralizzato anche le locazioni degli immobili. La ripresa degli spostamenti per lavoro o per studio ha ridato vigore agli affitti brevi e transitori con percentuali di crescita vicine al 100 per cento, rispetto al primo trimestre dell'anno e ha riportato il settore sui livelli pre Covid-19, sia per i volumi sia per quanto riguarda i prezzi. E' quanto emerge da un'analisi di Fiaip Torino (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).

«La domanda ha avuto un'accelerata a fine estate, ma si è concentrata soprattutto tra settembre e ottobre, con un boom di conclusioni realizzate alla fine di ottobre», commenta Luca Portinaro, delegato all'Osservatorio Fiaip Torino. «In passato - spiega Portinaro - le richieste arrivavano già a luglio. Quest'anno mancando la piena certezza di come sarebbero state le lezioni universitarie, se totalmente presenza o a distanza, la maggior parte delle persone ha atteso, per poi lanciarsi a settembre nella ricerca di una sistemazione e concluderla a ottobre».

Torino è una città universitaria e attrae moltissimi studenti fuori sede

«È tra le città in Italia con il numero più alto di affittuari che arrivano da fuori provincia o da altre province e questi rappresentano circa il 40% del totale delle locazioni». Tutto lo stock di bilocali e trilocali, destinato all'affitto, è andato esaurito nelle aree intorno al Politecnico, come Crocetta, e in zona Vanchiglia, che si trova tra il polo umanistico di Palazzo Nuovo e il Campus Einaudi. Anche nelle aree centrali, da piazza Solferino a piazza Vittorio, o quelle semi centrali come Cit Turin e Campidoglio, più ambite da chi per lavoro deve spostarsi per periodi medio-lunghi, le richieste sono aumentate tornando in linea con l'andamento del 2019.

«I canoni sono sostanzialmente stabili rispetto a prima della pandemia, in aumento circa del 30% se confrontati ai periodi di 'zone rosse' dei mesi passati», osserva Portinaro. Nel terzo trimestre del 2021, anche gli immobili per l'affitto breve (fino a un mese), messi al palo dallo stop al turismo, ritrovano la loro fetta di mercato. Oggi la ripresa dei viaggi, il ritorno in presenza di fiere come il Salone del libro o quelle dell'arte e le competizioni di tennis, riportano i turisti in città e il mercato dell'alloggio per le vacanze si rivitalizza, segnando un incremento dei prezzi.

«La locazione breve è ripartita a maggio di quest'anno, registrando un tasso di occupazione medio del 65%, rimasto stabile nei mesi estivi», spiega Lavinia Fanari, consigliera Fiaip, specializzata in affitti brevi. «L'occupazione - aggiunge - è poi cresciuta a settembre, raggiungendo il 76%, mentre a ottobre ha toccato l'81%, quindi in media 24 giorni su 30 gli alloggi sono stati affittati. Con gli eventi sportivi di novembre si è raggiunto un tasso di occupazione che sfiora il 90%, con un aumento massiccio delle richieste e tariffe giornaliere per appartamento in crescita anche del 50% rispetto all'estate».