12 agosto 2022
Aggiornato 17:30
Automotive

Stellantis, via altri 400 dipendenti. Il polo di Torino resterà centro di competenze ingegneristiche

Lo prevede l'accordo raggiunto tra l'azienda e i sindacati metalmeccanici, a eccezione della Fiom che non lo ha firmato. Confermate le assunzioni che saranno 130

Stellantis, via altri 400 dipendenti. Il polo di Torino resterà centro di competenze ingegneristiche
Stellantis, via altri 400 dipendenti. Il polo di Torino resterà centro di competenze ingegneristiche Foto: Ufficio Stampa

TORINO - «Il Polo di Torino resterà un centro di competenze importante del gruppo nell'ambito della ingegneria, della ricerca e dell'innovazione, con un numero di progetti di ricerca e sviluppo destinato ad aumentare in virtù della fusione». Lo affermano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che hanno raggiunto un'intesa con Stellantis sulle uscite del personale tecnico e di staff, non firmata dalla Fiom.

Le competenze ingegneristiche torinesi confluiranno nel 'battery hub' di MIrafiori, il centro per la sperimentazione e lo sviluppo delle batterie, che - sottolineano i sindacati - ben rappresenta il passaggio dalle attività tradizionali a quelle indotte dalla transizione verso l'elettrico. Le 130 assunzioni confermate da Stellantis interesseranno quasi tutte Torino.

Usciranno altri 400 impiegati, sindacati divisi

Altri 400 impiegati degli enti tecnici e di staff di Stellantis lasceranno il gruppo con uscite incentivate e volontarie, dopo i 310 per i quali era stato raggiunto un accordo attraverso i 'contratti di espansione'. Lo prevede l'accordo raggiunto tra l'azienda e i sindacati metalmeccanici, a eccezione della Fiom che non lo ha firmato. Confermate le assunzioni che saranno 130.

«Siamo di fronte a un ridimensionamento senza che ci sia un piano di rilancio per tutti gli stabilimenti italiani. Servirebbe invece un rilancio imponente della produzione e progettazione di auto da fare nel nostro Paese, ecco perché è urgente e non più rinviabile l'intervento del Governo» spiegano Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil.

«Stellantis ha confermato tutti gli enti tecnici e di staff che in Italia contano circa 18.000 dipendenti» affermano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che sottolineano il ruolo del Polo di Torino che «resterà un centro di competenze importante del gruppo nell'ambito della ingegneria, della ricerca e dell'innovazione, con un numero di progetti di ricerca e sviluppo destinato ad aumentare in virtù della fusione». I sindacati chiedono che il confronto prosegua per tutte le altre realtà del gruppo, da Sevel a Cassino, da Pomigliano alle realtà finanziarie e agli stabilimenti di meccanica e che l'azienda confermi definitivamente la costruzione della nuova Gigafactory a Termoli.