16 luglio 2019
Aggiornato 01:30

Bagnaia al Diario Motori: «Mi sento già molto Ducati»

Pecco non si nasconde: nel 2018 punta al titolo nella classe di mezzo, nel 2019 al passaggio in MotoGP, dove ci sono stati i primi contatti con il team Pramac

MILANOPecco Bagnaia, l'anno scorso sei stato debuttante dell'anno, quindi quest'anno sei condannato a lottare tra i primi?
Sarà una stagione molto interessante e impegnativa, la più importante da quando corro nel Motomondiale. Secondo me bisognerà sfruttare ogni occasione, essere furbi e restare costantemente nelle prime tre posizioni per poter puntare a vincere il titolo.

Franco Morbidelli ha rotto il ghiaccio vincendo il Mondiale 2017, ora tocca a te tenere alta la bandiera italiana.
Non sarebbe male, a me va bene...

Senti della pressione?
La pressione c'è, però ho attorno le persone giuste che riescono ad abbassarla, e sono contento di questo.

Chi sono gli altri piloti di Moto2 che possono darti fastidio lottando nelle prime posizioni?
Sicuramente Oliveira, Binder, Marquez, Pasini, Marini, Mir che andrà forte... I primi dieci in classifica secondo me andranno tutti forte.

Ci metti anche il tuo compagno di squadra Luca, quindi, in questa lista.
Secondo me andrà forte anche Maro, lo abbiamo visto fin dai primi test.

Ci sono stati anche dei cambiamenti tecnici sulla moto, quali sono state le tue impressioni?
Abbiamo provato a novembre le nuove sospensioni e mi sono trovato molto molto bene. Vedremo quest'anno di ritrovare le sensazioni dei primi test.

Si fa il tuo nome sempre più insistentemente anche in ottica MotoGP 2019. Pramac ha confermato che ci sono stati dei contatti, ma al di là dei tempi delle trattative, ogni tanto il tuo pensiero va alla classe superiore?
Sicuramente l'obiettivo di ogni pilota del Motomondiale è quello di arrivare in MotoGP. Averne la possibilità è positivo, ma bisogna comunque prenderla con le pinze, con calma. Ho ancora tutta una stagione davanti e vedremo come andrà.

Poi tu sei da sempre tifoso Ducati, quindi immagino che il fatto che ti seguano loro è un orgoglio in più.
Assolutamente, è figo. Mi sento molto Ducati, mi piace molto, ma bisogna vedere come andrà a finire.