19 agosto 2019
Aggiornato 20:00

Guidotti al Diario Motori: «In cosa è migliorata la Ducati 2018»

Il team principal della Pramac, squadra satellite della Rossa di Borgo Panigale, commenta i primi test in cui il suo Danilo Petrucci ha provato la nuova Desmosedici

ROMAFrancesco Guidotti, che debutto di Jack Miller!
Ancora non conta niente, se non per il morale e la fiducia. Aspettiamo le gare: saranno quelle a dire chi è veramente più in forma.

Vi ha sorpreso o te lo aspettavi a questi livelli?
Già l'anno scorso fu protagonista di un finale di stagione molto interessante, e comunque noi l'avevamo già messo sotto contratto. Dunque non posso dire che sia stato una sorpresa, perché altrimenti non lo avremmo considerato come potenziale nostro pilota. Però diciamo che ha preso subito una buona confidenza, quindi posso parlare di bella sorpresa.

Soprattutto sembra trovarsi bene con la Ducati, forse addirittura meglio che con la Honda?
In sella ci sta molto meglio e le sue impressioni sono molto positive, anche rispetto al suo feeling con la vecchia moto. Siamo partiti con il piede giusto, però, come ho detto, non abbiamo ancora fatto niente.

Invece quali sono state le prime impressioni di Danilo Petrucci?
Molto positive: la moto nuova gli dà un feeling molto più amichevole, si trova più a suo agio come maneggevolezza. Deve ancora trovare un pelino la misura in frenata, però abbiamo fatto un test passando dalla 2017 alla 2018, quindi era anche difficile trovare il feeling giusto da subito. Ora andiamo in Thailandia concentrati sulla moto nuova e lì sicuramente cominceremo a fare un lavoro più dettagliato.

Tecnicamente in cosa è migliorata la Desmosedici 2018?
Non è cambiata moltissimo, però è migliorata in quasi tutti gli aspetti: sia nell'utilizzo del motore che nei cambi di direzione e nel curvare. Il commento è stato comune da tutti e tre i piloti che la stanno utilizzando, quindi vediamo ora come si comporterà in altre circostanze e in altri circuiti.

Può essere una moto da Mondiale?
La 2017 ha dimostrato di potersela giocare fino all'ultimo, vincendo sei gare e facendo tanti podi con diversi piloti. Quindi non vedo perché la 2018 non possa essere allo stesso livello. Anzi, speriamo meglio.

E la trattativa con Pecco Bagnaia come sta andando?
Sta andando che ci sono stati dei contatti, con lui come con altri, perché comunque dobbiamo guardare anche ad un futuro più a medio termine. La stagione nuova è iniziata, siamo molto concentrati su quello, mentre per ciò che succederà nel 2019 ancora c'è tempo.

Il vostro ruolo è quello di far crescere i giovani, ma ti dispiace un po' che se ne vada Danilo a fine stagione?
Questo è il quarto anno che corre con noi e con lui si è instaurato un rapporto che va molto al di là dell'aspetto professionale. Chiaramente dispiace, però è anche vero che il nostro lavoro sta andando verso il compimento. Mi auguro che il tutto vada come noi speriamo e poi si aprirà, sia per lui che per noi, un'altra pagina della carriera.