27 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Wrc | Rally d'Australia

Lotta fratricida in Hyundai: Mikkelsen sbaglia, Neuville ringrazia

Il leader della prima tappa sbatte, fora due ruote e si deve ritirare. Il comando passa così nelle mani del suo compagno di squadra, in lotta per il secondo posto nel Mondiale

COFFS HARBOUR – È diventata un affare privato Hyundai la vittoria del Rally d'Australia. A giocarsela erano i due compagni di squadra Andreas Mikkelsen e Thierry Neuville: il primo vincitore della scorsa edizione, il secondo a caccia dei punti necessari per blindare il suo titolo di vicecampione del mondo. Il norvegese aveva chiuso al comando la prima tappa, ma al sabato si è scontrato contro un terrapieno nel bel mezzo della foresta, forando le due gomme destre, anteriore e posteriore. Siccome aveva a disposizione una sola ruota di scorta, Andreas è stato costretto al ritiro, cedendo la testa della corsa al suo compagno di marca.

Parecchi errori
Anche Thierry, dal canto suo, ha rischiato grosso nella stessa frazione cronometrata, ritardando troppo la frenata in una curva insidiosa che ha messo in difficoltà tanti altri colleghi, ma se l'è cavata con un guasto al cambio e ha potuto proseguire la gara. Ad approfittarne è stato il finlandese della Toyota Jari-Matti Latvala, che si è avvicinato a venti secondi da lui nella piazza d'onore. Bella lotta anche per l'ultimo gradino del podio: dopo il ritiro di Kris Meeke per un impatto con un ponte che ha rotto la sospensione posteriore destra della sua Citroen, la posizione è passata nelle mani di Ott Tanak, unico rivale di Neuville per il secondo posto in campionato. Quanto al fresco cinque volte campione del mondo Sebastien Ogier, anche lui ha colpito un terrapieno ed è finito in testacoda, limitandosi ad un tranquillo sesto posto provvisorio. Domani l'ultima tappa, che comprende altre cinque Speciali per un totale di 64,64 km, l'ultima delle quali, a Wedding Bells, sarà la Superspeciale che offre punti bonus ai primi cinque classificati.