21 settembre 2019
Aggiornato 06:30

Beltramo: Piloti e team si fermano per Marco Simoncelli

Alla vigilia del weekend di gara di Sepang che potrebbe assegnare il Mondiale, il circus ha compiuto una processione fino alla maledetta curva 11 dove perse la vita il Sic

MILANO – Oltre alla consueta conferenza stampa di rito, la vigilia del Gran Premio di Malesia è stata marcata anche da una ricorrenza importante: «Il giovedì è giornata di chiacchiere, ma oggi è stata anche giornata di fatti – racconta il nostro Paolo Beltramo – Paolo Simoncelli, insieme a Valentino Rossi, Marc Marquez, Dani Pedrosa, ai suoi ragazzi, a tutti i pilotini della Vr46 Academy, a Sete Gibernau, a tanti piloti, meccanici, giornalisti, è andato a quella maledetta curva 11 dove Marco perse la vita il 23 ottobre del 2011, sei anni fa passati da poco. È stato un momento emozionante, coinvolgente, sentito, con molti abbracci e volti pieni di nostalgia, che guardavano lontano, cercando qualcuno che purtroppo non c'è più».

Marquez ragioniere? Non ci credo
Questo è però anche il primo weekend in cui si può matematicamente decidere il Mondiale: «Marquez ha detto che forse questo sarebbe il momento di pensare al titolo – spiega Paolone – Il che, presumibilmente, annuncia un modo di correre un po' più tranquillo, rilassato, meno aggressivo. Ma alla fine, secondo me, Marquez è Marquez: cercherà il limite in prova, come sempre ha fatto, magari rischiando di scivolare, e poi cercherà forse in gara di prendersi meno rischi. Difficile che riesca ad imporsi qualcosa che per lui è contro natura. Dovizioso, invece, non può fare altro che cercare di vincere, e su questa pista la Ducati dovrebbe andare bene. L'anno scorso Andrea vinse sul bagnato, quest'anno le previsioni anticipano ancora acqua. E, a proposito, oggi ha iniziato a diluviare solo dopo che si è conclusa la camminata verso la targa del Sic: quando si tratta di lui, questo capita spesso, quando serve fa bello».