31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
MotoGP | Gran Premio di San Marino

La mamma di Valentino Rossi: «Sta lavorando per tutti noi»

In una delle sue rare apparizioni pubbliche, Stefania Palma ha aggiornato i tifosi del Dottore nella sua Tavullia sulle condizioni fisiche del figlio: «Sta abbastanza bene, anche se la gamba è rotta, quindi ancora un po' di dolore ce l'ha. Ma ha subito iniziato a fare gli esercizi e la fisioterapia»

MISANO ADRIATICO – Normalmente preferisce tenersi lontano dai riflettori. Ma ieri sera, in occasione della serata dedicata al figlio Valentino Rossi nella sua Tavullia, mamma Stefania Palma non poteva proprio esimersi dal salire sul palco: non fosse altro, per dare ai tanti tifosi accorsi gli ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche. «Sta abbastanza bene, anche se la gamba è rotta, quindi ancora un po' di dolore ce l'ha – ha spiegato – Però ha iniziato subito a fare gli esercizi e la fisioterapia, e li sta facendo anche in questo momento, per cercare di ritrovare la forma il prima possibile. Sta lavorando per tutti noi».

Quando tutto ebbe inizio
Stefania ha poi rivelato anche qualche retroscena sugli esordi dell'attività agonistica del Dottore: «Io non ero tanto contenta, perché sono sempre stata appassionata dell'università e dell'ingegneria. Ma Valentino mi disse: 'Ci penso io, non ti preoccupare, firma'». Qualche anno dopo, poi, nel Motomondiale è arrivato il suo altro figlio, Luca Marini: «Anche Luca ha scelto da solo di seguire le moto, non Valentino. Partendo da Cattolica, una sera passò vicino alla pista di minimoto dove c'erano i suoi amici, e da quel momento ci toccò andarci tutte le sere».

Nuova generazione
Così, ora mamma Stefania è costretta a vivere con apprensione sia le gare della MotoGP che quelle della Moto2: «Inizio già da qualche giorno prima delle gare. Uno pensa che ci si abitui, invece ogni volta mi ritrovo ad essere molto emozionata e preoccupata. Ma ho sempre tanta fiducia: chiudo gli occhi e aspetto». E se anche il suo nipotino, alla fine, decisse di andare in moto? «Spero che sarà una bambina. E che mi segua e studi!».

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