12 novembre 2018
Aggiornato 21:30

Mazzola: «La Ferrari non può fare a meno del bottone magico»

L'ex responsabile della squadra test della Rossa, ai tempi di Schumacher, dice la sua sulla polemica del momento, esplosa proprio alla vigilia della gara di casa di Monza: il limite del consumo dell'olio aggirato dalla Mercedes. «In qualifica si fa comunque sentire, specialmente qui...»

MONZA – L'ingegner Luigi Mazzola il circuito di Monza, che ospita questo weekend il Gran Premio d'Italia, lo conosce bene: quando era responsabile della squadra test Ferrari, negli anni di Michael Schumacher, infatti, passava le sue estati a preparare le monoposto proprio su questa pista, in vista della gara: «Anni e anni passati in questa pista, specialmente ad agosto – ricorda ai microfoni del Diario Motori – Erano i test pre-Gran Premio, arrivavamo quando l'impianto era ancora vuoto, se non per i tifosi sugli spalti. Qui l'atmosfera è sempre stata fantastica, è un Gran Premio speciale per l'ambiente, ma anche per la macchina: ai miei tempi era una tappa importante, perché si preparavano i motori».

Macchia d'olio
E anche in questa occasione proprio i motori sono finiti sotto i riflettori, per via della polemica nata con l'omologazione anticipata dell'ultimo motore Mercedes, che consentirà alle Frecce d'argento di aggirare l'abbassamento del limite del consumo dell'olio: «Vedremo come andrà a finire, sinceramente sono curioso anche io – commenta l'ingegner Mazzola – È chiaro che qui la potenza si fa sentire, non c'è niente da fare. Speriamo che la Ferrari riesca in qualche modo a combattere ad armi pari con la Mercedes. Non è più come una volta, ma il famoso bottone con le mappature spinte in qualifica si fa comunque sentire: non si può farne a meno. E se vale sulle altre piste, figuriamoci qua». Dal punto di vista umano, in ogni caso, la Rossa di Maranello giunge alla tappa di casa sicuramente rafforzata, dopo il doppio rinnovo dei contratti dei suoi due piloti, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen: «Questo è un bel segnale, perché dà respiro e calma l'ambiente. Legati ai piloti ci sono gli ingegneri, i meccanici: quindi, quando viene confermato il pilota, tutto l'ambiente ne viene rasserenato. È stato un bel punto di forza».