23 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
La Formula 1 torna a correre questo weekend

Cina rosso Ferrari: in Oriente la prova del nove per il Cavallino rampante

Dopo la vittoria in Australia, la Scuderia si presenta al via del secondo appuntamento mondiale a Shanghai per dimostrare che non è stato un fuoco di paglia. Una pista dove vinse il primo GP che vi fu organizzato, nel lontano 2004

MARANELLO – Ormai è una classica del calendario, ma la prima edizione, nel 2004, fece scalpore. Una gara di Formula 1 in Cina sarebbe stata impensabile pochi anni prima, anche in una città come Shanghai che era stata la prima ad aprirsi al commercio con l’Occidente. Per la cronaca, la Scuderia Ferrari vinse quel Gran Premio con Rubens Barrichello. Tredici anni dopo le Rosse sono di nuovo a Shanghai (provenienti direttamente dall’Australia). Ad accoglierle, un tempo primaverile e variabile. Il meteo è un’incognita, non si esclude qualche pioggia nel weekend. La pista, lo Shanghai International Circuit, è interessante e impegnativa, con senso di marcia orario, un rettilineo di ben 1170 metri e curve che mettono a dura prova le gomme, specie l’anteriore sinistra. Le mescole portate dalla Pirelli stavolta saranno medium, soft e supersoft. Shanghai è anche la prima delle corse consecutive di questo Mondiale 2017: questo vale a dire che, a gara finita, sarà già ora di prepararsi per l’appuntamento successivo di Sakhir, in Bahrein, la settimana seguente.