27 settembre 2022
Aggiornato 01:00
Calcio | Premio UEFA

«Gioco soprannaturale, esiste un pre e un post Sacchi». L'Uefa celebra Arrigo Sacchi

Aleksander Ceferin ha reso omaggio a uno dei più grandi allenatori di calcio di tutti i tempi, Arrigo Sacchi, scegliendolo come vincitore del premio del Presidente UEFA 2022

L'ex allenatore del Milan e della nazionale italiana, Arrigo Sacchi
L'ex allenatore del Milan e della nazionale italiana, Arrigo Sacchi Foto: Agenzia Fotogramma

Aleksander Ceferin ha reso omaggio a uno dei più grandi allenatori di calcio di tutti i tempi, Arrigo Sacchi, scegliendolo come vincitore del premio del Presidente UEFA 2022. Lo ha annunciato in una nota l'organo di governo del calcio europeo. «Questo premio riconosce l'eccellenza professionale e onora l'eredità lasciata al gioco del calcio da individui eccezionali», ha affermato il presidente UEFA, «Pochissimi hanno rimodellato la filosofia del gioco nel modo in cui è riuscito a farlo Arrigo Sacchi. Il calcio può essere distinto in due epoche diverse: pre e post Sacchi. Le infinite innovazioni tattiche che ha introdotto sono oggi le basi di qualsiasi manuale del calcio, riprese da generazioni di allenatori che l'hanno seguito».

Uno studioso esemplare del calcio

Sacchi, ha ricordato la Uefa, non ha mai giocato ad alti livelli, ma è sempre stato uno studioso esemplare del calcio. Avendo iniziato la sua carriera di allenatore in Serie C, credeva che una squadra dovesse dominare il gioco grazie a pressing alto e calcio diretto, con singoli che si muovevano all'unisono offrendo tutti più di quanto richiesto dai rispettivi ruoli. Questa visione diventò realtà all'AC Milan nel 1987/88, quando il club rossonero vinse il suo primo titolo in nove anni. Poi arrivarono due trionfi consecutivi in Coppa dei Campioni nel 1989 e nel 1990, e i rossoneri diventarono così una delle più grandi squadre nella storia del calcio.

Sacchi ha inoltre avuto una brillante carriera anche come Ct della nazionale, portando l'Italia alla finale della Coppa del Mondo FIFA nel 1994, quando gli Azzurri si arresero solo ai rigori contro il Brasile.

La differenza tra eccellenza e grandezza

Sacchi, ha sottolineato Ceferin, «ha reinventato l'etica del lavoro di squadra, che trascendeva la pura armonia in campo. La perfetta sincronizzazione e una mentalità sempre vincente, indipendentemente dal fatto che la squadra giocasse in casa o fuori, faceva sembrare tutto quasi soprannaturale negli anni '80. Questa è esattamente la differenza tra eccellenza e grandezza».

Il premio sarà consegnato a Sacchi durante la cerimonia del sorteggio della fase a gironi della UEFA Champions League 2022/23, che si terrà giovedì 25 agosto presso l'Halic Congress Center di Istanbul.