26 settembre 2022
Aggiornato 23:30
Europei di nuoto 2022

Gli azzurri delle acque libere chiudono in trionfo gli europei di nuoto

Con la terza medaglia d'oro in due giorni (sarebbero potute essere quattro con quella di Mario Sanzullo nella 25 chilometri prima interrotta e poi cancellata). In acqua Bruni, Taddeucci, Paltrinieri, Acerenza.

Gli azzurri delle acque libere chiudono in trionfo gli europei di nuoto
Gli azzurri delle acque libere chiudono in trionfo gli europei di nuoto Foto: Agenzia Fotogramma

Gli azzurri delle acque libere chiudono in trionfo. Con la terza medaglia d'oro in due giorni (sarebbero potute essere quattro con quella di Mario Sanzullo nella 25 chilometri prima interrotta e poi cancellata). Vince la 4x125 mixed con 59'43"1 e si conferma campione d'Europa. Vince anche il Len Trophy. L'Italia, che prima della gara cambia quartetto inserendo Rachele Bruni al posto di Giulia Gabbrielleschi, si presenta al via con la vice campionessa olimpica dei diecimila a Rio 2016, seguita da Ginevra Tadduecci (fresca di medaglia d'argento nei 10000) e i neo campioni d'Europa dei cinque Gregorio Paltrinieri e dieci chilometri Domenico Acerenza. Seconda l'Ungheria con 59'53"9 e terza la Francia in un'ora 00'08"3.

Rachele, Gregorio e Domenico facevano parte anche del team event che vinse a Lupa Lake gli Europei 2021; Ginevra, Gregorio e Domenico, invece, erano nella staffetta di bronzo ai campionati del mondo di Budapest 2022. «Felicissima per questa medaglia in staffetta e di averla vinta con loro, per me vuol dire anche ripartenza», dice Rachele Bruni; «che emozione cantare due volte l'inno nazionale, quasi da non crederci. Merito di tutti: è spettacolare gareggiare in una squadra così forte, così bella e affiatata», prosegue Acerenza; «giornata fortunata, ricorderò per sempre questo 21 agosto, sono contenta perché siamo un grande team», aggiunge Taddeucci; «siamo competitivi dappertutto, in mare come in piscina. Abbiamo squadre molto solide con tante punte. Il nostro movimento è cresciuto e oggi rappresentiamo il top. Merito nostro e merito dei nostri tecnici, delle nostre società e della Federazione», conclude Paltrinieri.

Il primo giro lo completa in testa la spagnola Maria De Valdes Alavarez e Rachele Bruni è seconda, seguita dalla francese Madelon Catteau; al cambio Ginevra Taddeucci passa al comando, la spagnola Angela Martinez Guillen è seconda e la francese Aurelie Muller terza. Dopo trentadue minuti entrano in gara gli uomini e Gregorio Paltrinieri difende la prima posizione duellando prima con il tedesco Linus Schwedler e poi con l'ungherese Davud Betlehem; Greg passa il testimone ad Ace, da campione d'Europa a campione d'Europa, e Domenico spinge alla sua maniera: c'è l'ungherese Kristof Rasovszky da tenere a distanza.

A settecento metri dall'arrivo Rasovszky supera il nostro Acerenza e passa a condurre. Allora Domenico alza la testa, mette freccia a destra e lo ripassa di nuovo. Ultimi trecento metri con tutto al massimo, negli ultimi duecento incrementa il vantaggio e gli ultimi cinquanta sono da leggenda. Kristof Rasovszky deve accontentarsi del secondo posto. Sono sei le medaglie dell'Italfondo agli Europei di Roma, sul litorale di Ostia: 3 d'oro, 2 d'argento e una di bronzo.

Acerenza oro nella 10 km, Taddeucci argento

Ventiquattr'ore dopo il «pasticciaccio brutto» combinato dai giudici in occasione della 25 chilometri, gli azzurri si prendono la rivincita nella distanza olimpica. Domenico Acerenza si laurea campione d'Europa e Ginevra Taddeucci è vice campionessa europea dei dieci chilometri: 1ora 50'33"6 per il 27enne di Potenza allenato da Fabrizio Antonelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli, 2 ore 01'15"2 per la 25enne fiorentina allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e Canottieri Napoli.

Il campione europeo dei cinque chilometri Gregorio Paltrinieri è settimo in 1 ora 51'12"7 e l'altro azzurro in gara Andrea Manzi tredicesimo con 1 ora 56'31"7; al femminile Rachele Bruni è quinta in 2 ore 01'31"5 e Giulia Gabbrieleschi settima in 2 ore 02'09"3, dopo una gara generosissima e nuotata sempre all'attacco che la vedeva terza fino all'ultimo rifornimento con Ginevra Taddeucci al comando.

Le parole immediate di Acerenza a Sky dopo la fine della gara: «Lo avevo detto ieri, con Greg siamo amici ma nelle gare bisogna competere. Sono rimasto sorpreso di non averlo visto subito dietro di me al traguardo, pensavo fosse vicino. Dopo ieri non ero pienamente contento...chi ho abbracciato subito in spiaggia? Mio padre, è sempre stato il mio primo tifoso».

Molto lucido nell'analisi della gara Paltrinieri, che ha mancato l'appuntamento con la quarta medaglia del suo Europeo dopo quelle in vasca e l'oro di ieri nella 5 km: «Non ne avevo più alla fine, sono contento per Mimmo, meritava questa medaglia dopo tutti i suoi sforzi e risultati. Con questo mare, molto più mosso rispetto a ieri, faccio molta fatica a nuotare. Rilancio la sfida? Ora no, pensiamo al Team Event nel pomeriggio e poi ho bisogno di una bella vacanza.

Marsaglia e Tocci d'argento nel sincro 3 mt

I gemelli diversi dell'Italtuffi fanno sognare anche nell'ultima giornata dei XXXVI campionati europei di Roma, rendendola un'happy end. Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci, insieme sul podio dal metro e dai 3 metri, si esaltano anche nel sincro e sono d'argento con 387.51; davanti agli alfieri italiani ci sono solo i britannici Jack Laugher e Anthony Harding - vice campioni del mondo in carica - con 412.83; terzi sono gli ucraini Oleg Kolodiy e Oleksandr Horshkovozov con 384.39.

Routine di ottimo livello degli azzurri, addirittura primi doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato (84.66) a metà gara; unica pecca in chiusura l'ingresso leggermente sporcato in ingresso del triplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato (63.24). Non è però il momento dei rimpianti, ma di godersi l'ennesima medaglia, la dodicesima di un'Italtuffi incontenibile e da record.