27 settembre 2020
Aggiornato 18:30
Formula 1

Bernie Ecclestone: «Meglio niente Formula 1 nel 2020»

L'ex patron della F1: «Non credo riusciremo ad arrivare a un numero adeguato di gare». Vettel: «Tenete duro e non perdete la speranza». McLaren: «Cambiamo le regole o rischio famllimento»

L'ex patron della Formula 1, Bernie Ecclestone
L'ex patron della Formula 1, Bernie Ecclestone ANSA

LONDRA - Il campionato di Formula 1 del 2020 dovrebbe essere annullato perchè, con la cancellazione di alcuni Gran premi per il coronavirus, non ci saranno abbastanza gare per incoronare «normalmente» il campione del mondo. Lo ha detto l'ex-patron della F1, Bernie Ecclestone, ai microfoni della Bbc Radio. «Dovremmo fermare questa stagione - ha sottolineato - e ricominciare l'anno prossimo, perchè non vedo come potremmo arrivare ad avere un numero corretto di gare per il campionato».

Le regole stabiliscono che devono essere completate almeno otto gare per eleggere il vincitore del campionato. E se si riuscisse a fare gli otto Gran premi e Lewis Hamilton diventasse campione del mondo, eguaglierebbe il record di titoli vinti (7) che appartiene a Michael Schumacher. «Non credo che faccia una grande differenza per Lewis - ha aggiunto Ecclestone - vincerebbe indipendentemente dal numero di gare. Ma sarebbe terribile se vincesse correndo solo otto gare, non sarebbe un gran campionato».

Vettel: «Tenete duro e non perdete la speranza»

«In questi momenti così difficili e incerti, tenete duro e non perdete la speranza». Sono le parole del pilota della Ferrari, Sebastian Vettel, in un messaggio postato sul profilo Twitter della scuderia di Maranello. «Penso che se tutti diamo un contributo - aggiunge il 4 volte campione del mondo - e cerchiamo di aiutarci l'un l'altro riusciremo a superare anche questa situazione e spero che presto torneremo alla normalità. Quindi state in salute e prendetevi cura di voi».

McLaren: «Cambiamo le regole o rischio fallimento»

Se la Formula 1 non cambia riducendo sensibilmente i costi «diversi team rischiano di fallire». Lo dice il boss della McLaren, Zak Brown, a poche ore dall'incontro tra le scuderie del circus e la Liberty, società americana che detiene i diritti del Mondiale, per stabilire nuove misure organizzative ed economiche contro l'emergenza coronavirus. «Questa situazione - ha sottolineato Brown alla Bbc - è potenzialmente devastante: e se lo sarà anche praticamente per più di due tema, allora saranno guai per tutta la Formula 1». Al centro dell'incontro di oggi una riduzione dei costi. Secondo Brown le scuderie sarebbero d'accordo a far scendere il budget fino a 150 milioni di dollari, ma serve un ulteriore taglio ai costi. «Basta guardare a quel che sta succedendo nel mondo attorno a noi - ha detto Brown - per capire che quel budget va ridotto: al momento stanno scomparendo due squadre, e se non si cambia ne potrebbero saltare altre due».

Dopo McLaren anche Williams licenzia i dipendenti

Dopo la McLaren, anche la Williams ha deciso di «sospendere» parte dei dipendenti e di ridurre gli stipendi a dirigenti e piloti, a causa dell'impatto finanziario dovuto al coronavirus. «ROKiT Williams Racing sta licenziando numerosi dipendenti nell'ambito di una serie di misure di riduzione dei costi - ha dichiarato il team britannico in una nota - Questo almeno fino alla fine di maggio, mentre i dirigenti e i nostri piloti vedranno il loro salario ridotto del 20% dall'1 aprile. Queste decisioni non sono state prese alla leggera, ma con l'obiettivo di proteggere il nostro personale e garantire che possa tornare al lavoro a tempo pieno quando la situazione lo consentirà», ha aggiunto la Williams.