24 febbraio 2019
Aggiornato 06:30

Napoli: il terrore arriva da Torino

Mentre la squadra di Ancelotti tenta il recupero in campionato, il popolo partenopeo teme un'altra grande beffa sul mercato

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli e del Senegal
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli e del Senegal ANSA

NAPOLI - Lo scorso anno decise lo scontro diretto dello Juventus Stadium a favore del Napoli con una perentoria zuccata al 90’ di una partita che sembrava lanciare i partenopei verso un’incredibile rimonta scudetto e che si rivelò invece alla fine ininfluente, col tricolore rimasto a Torino nelle grinfie della famelica Juve. Il nome di Kalidou Koulibaly è forse il più «nobile» del Napoli, certamente il più costoso, perché il difensore senegalese, nonostante il rinnovo di contratto fino al 2023, è il pezzo più pregiato di un organico certamente valido ma non ancora allo stesso livello dei primi della classe. Logico che accanto al nome di Koulibaly vengano accostati quelli dei migliori club d’Europa, pronti a fare follie per quello che ad oggi è probabilmente il difensore centrale migliore del mondo.

«Paura» per Koulibaly

Le cifre chieste da De Laurentiis non sono certo in grado di spaventare Paris Saint Germain, Liverpool, Manchester City o Barcellona, col Napoli in difficoltà nel momento in cui dovesse essere formulata un’offerta indecente per il senegalese. Ma la grande paura del popolo partenopeo è che la minaccia maggiore per Koulibaly arrivi proprio dalla Juventus che a giugno vedrà la sua difesa rivoluzionata dall’addio certo di Barzagli (ultimo anno di carriera per lui) e da quelli probabili di Benatia e Rugani, entrambi scontenti dello scarso utilizzo.

Deja-vù

E allora quale nome migliore del difensore africano del Napoli per rendere ancora più forte la retroguardia bianconera? E, soprattutto, come potrebbe il club campano convincere il calciatore a non accettare la Juve, ovvero la squadra migliore della serie A, una delle migliori d’Europa, quindi a fare un passo in più nella sua carriera? Perché va bene Napoli, va bene il San Paolo, va bene l’ambizione di crescita degli azzurri, ma la Juve è un altro pianeta. Ai piedi del Vesuvio, insomma, il timore di un Higuain bis potrebbe ben presto diventare più di un semplice allarme e trasformarsi in un vero e proprio incubo.