20 giugno 2019
Aggiornato 00:00
Formula 1

Vettel, lettera alla Ferrari: «Uniti possiamo fare il prossimo passo»

Il tedesco ha scritto in italiano un messaggio al team: «Nel 2019 darò tutto per raggiungere il nostro grande obiettivo». E intanto Arrivabene si prende il Tapiro di Striscia

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel ( ANSA )

MARANELLO - «Solo continuando a lavorare insieme come una squadra forte e unita possiamo fare 'il prossimo passo'», questo il messaggio di Sebastian Vettel alla Ferrari. «Il prossimo passo» è naturalmente la vittoria del Mondiale, il grande obiettivo della Rossa per il 2019. Il tedesco ha scritto una bella lettera al suo team per Natale: «Cari ragazzi, un grande GRAZIE per tutti quanto Voi! Anche se ancora non siamo riusciti a riportare il titolo a Maranello, possiamo dirlo forte: abbiamo dato il massimo e dobbiamo continuare a farlo! Rimbocchiamoci le maniche, cerchiamo di comunicare sempre meglio fra di noi, con fiducia e stima reciproca, aiutandoci in tutto e per tutto... Solo continuando a lavorare insieme come una squadra forte ed unita possiamo fare 'il prossimo passo! Per impegno ed entusiasmo siamo una squadra fantastica! E io vi prometto che per il 2019 darò tutto il possibile per raggiungere il nostro grande obiettivo! Vi auguro tutto il meglio. Grazie mille. Sebastian».

Tapiro d'oro a Maurizio Arrivabene

Intanto ieri sera, a Striscia la notizia, Maurizio Arrivabene, direttore della Scuderia Ferrari, ha ricevuto il Tapiro d'oro per non aver vinto il Mondiale di Formula Uno. Valerio Staffelli domanda: «Vettel l'ha detto: 'Pensavamo di aver una macchina combattiva e invece non ci siamo stati'. Ma dove eravate andati?». Arrivabene risponde: «Quest'anno siamo partiti bene, pensavamo di cantarle alla Mercedes e invece a fine campionato ce le hanno cantate loro». E aggiunge: «Però, ce le hanno cantate solo all'ultimo».

L'inviato quindi punge il direttore Ferrari: «Come mai? Avete messo sotto il cofano della macchina il motore della Punto?». Arrivabene precisa: «No, il motore spingeva e ha sempre spinto. Abbiamo fatto cose belle e cose meno belle perché ci tenevamo a prendere il Tapiro». Staffelli chiude il servizio con una battuta: «Speriamo che l'anno prossimo il marchio della Ferrari non diventi il Tapiro rampante».