15 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Arbitri Uefa: Collina lascia, arriva Rosetti

Avvicendamento tutto italiano ai vertici arbitrali internazionali

Pierluigi Collina, ex arbitro e designatore dei direttori di gara della Uefa
Pierluigi Collina, ex arbitro e designatore dei direttori di gara della Uefa ANSA

MILANO - Cambiano i suonatori, ma il paese è sempre lo stesso. Dopo otto anni Pierluigi Collina lascia il ruolo di capo designatore degli arbitri della Uefa per far posto al connazionale Roberto Rosetti, finora responsabile italiano del VAR. Rosetti, 50 anni e nativo di Torino, è stato arbitro internazionale dal 2002 al 2010, anno in cui si è ritirato, si è detto emozionato ed una precisa investitura è giunta, oltre che dal suo predecessore Collina, anche dal presidente Uefa Ceferin che ha dichiarato: "La nomina di Rosetti è la naturale conseguenza e proseguimento del lavoro ottimamente intrapreso da Collina al quale vanno i più sentiti ringraziamenti per questi 8 anni in Uefa dove si è distinto per qualità e competenza".

Motivi

Alla base dell'improvviso addio di Pierluigi Collina ci sono motivazioni strettamente personali ed era a capo degli arbitri Uefa dal 2010, fortemente voluto da Michel Platini. Nonostante il riserbo sui motivi che hanno portato l'ex miglior arbitro del mondo ad allontanarsi dal ruolo assunto 8 anni fa, qualche voce maligna si rincorre sul web, ipotizzando che Collina sarebbe stato "invitato" dai vertici Uefa ad abbandonare il suo incarico dopo le contestazioni che gli arbitri europei hanno subìto al termine dell'ultima Coppa dei Campioni con critiche piovute dal Bayern Monaco, dalla Juventus e dalla Roma. Serviva, forse, una mossa simbolica dopo qualche errore importante di troppo. Rumors, a parte, l'Italia si conferma ottima dispensa di dirigenti arbitrali e i migliori fischietti nazionali degli ultimi 25 anni si alternano ora anche come designatori arbitrali Uefa.