18 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Cosa guadagna e cosa perde il Milan dallo scambio con la Juventus

Pro e contro della maxi operazione fra rossoneri e bianconeri
Gonzalo Higuain, centravanti della Juventus e della nazionale argentina, ad un passo dal Milan
Gonzalo Higuain, centravanti della Juventus e della nazionale argentina, ad un passo dal Milan (ANSA)

MILANO - Dopo una prima parte d’estate col calciomercato completamente bloccato a causa del cambio di proprietà e della riorganizzazione della struttura dirigenziale, il Milan ha cominciato a fare sul serio in sede di campagna acquisti: il nuovo direttore tecnico Leonardo ha messo in piedi il clamoroso ed inizialmente problematico scambio con la Juventus che sta riportando Leonardo Bonucci a Torino e conducendo Mattia Caldara e soprattutto Gonzalo Higuain in rossonero, operazione che alla fine soddisfa entrambi i club che hanno  così rispettivi tornaconto, accontentando anche i singoli calciatori che saranno tutti titolari nelle nuove squadre. Leonardo ha sin dall’inizio premuto molto per concretizzare l’affare, intuendo le intenzioni di Bonucci di tornare alla Juve e le esigenze del Milan di riavere finalmente un bomber di caratura internazionale e un difensore dalle prospettive importanti.

I lati della medaglia

Ma, a conti fatti, il Milan ci guadagna o ci rimette dall’operazione coi bianconeri? E’ ovviamente complicato dare una risposta precisa oggi quando nessuno dei protagonisti ha ancora indossato la nuova maglia, ma un’idea si può quantomeno abbozzare. Senza Bonucci i rossoneri perdono certamente tanto: a Gattuso mancherà il carisma, il carattere e l’esperienza dell’ex capitano, la difesa si poggerà su un Romagnoli sempre più maturo e su un Caldara in attesa della consacrazione in una grande piazza dopo i due ottimi anni a Bergamo; sulla carta, il Milan dispone della retroguardia futura della Nazionale, probabilmente quella che Roberto Mancini schiererà fra due anni agli Europei e certamente fra quattro ai mondiali, ma al momento i rossoneri potrebbero soffrire della mancanza di un leader come Bonucci. In attacco, viceversa, la compagine milanista guadagna quel goleador che dalle parti di Milanello non si vede dai tempi di Zlatan Ibrahimovic e finalmente la maglia numero 9 avrà un proprietario di livello assoluto dopo gli stenti di Fernando Torres, di Destro, di Luiz Adriano e di André Silva. Nessuna scommessa, ma la garanzia che male che andrà l’argentino la sbatterà dentro almeno 25 volte fra campionato e coppe, colmando una lacuna che al Milan andava avanti da tanto, troppo tempo.