25 giugno 2021
Aggiornato 03:00
Calcio

Milan: il grande bomber e un brutto ricordo

Prosegue la caccia dei rossoneri ad un centravanti di grande spessore, col rischio di ritrovarsi una spiacevole condizione

MILANO - Archiviato il passaggio di proprietà ed il vittorioso ricorso al Tas che è valsa la riammissione in Europa, il Milan è pronto a rituffarsi in vicende più inerenti alla sfera calcistico-sportiva, prima fra tutte il calciomercato, con gli arrivi a Milanello fermi ai parametri zero Reina e Strinic, e al prestito del misterioso croato Halilovic. Con l'addio di Marco Fassone ed in attesa di capire il ruolo esatto che avrà Leonardo, i rossoneri vanno a caccia di un centravanti di spessore internazionale che possa garantire un bottino di almeno 25 gol stagionali fra campionato e coppe, un elemento che spaventi gli avversari anche pronunciandone il semplice nome. I profili su cui si sta posando l'attenzione della dirigenza milanista sono ormai noti: Karim Benzema del Real Madrid, Gonzalo Higuain della Juventus ed Alvaro Morata del Chelsea.

Errori da non ripetere

Nomi altisonanti (i primi due soprattutto) che permetterebbero a Gattuso di avere il centravanti tanto desiderato e alla squadra rossonera di poter fare quel salto di qualità ad oggi impensabile. Ma attenzione, perchè se il profilo è quello di calciatori simili, la scelta non dovrà e non potrà discostarsi più di tanto da calciatori di questo calibro; lo ha detto anche lo stesso Gattuso, del resto: "O arriva qualcuno in grado di dare una svolta, o rimaniamo così». Sì, perchè già un anno fa si passava da Belotti a Morata, da Cavani a Dzeko, per poi ritrovarsi con André Silva e Kalinic. Un errore che non andrà ripetuto: al Milan serve un centravanti di spessore internazionale, niente giovani promesse\scommesse (c'è già Cutrone) e niente onesti mestieranti che di far gol neanche se lo sognano per sbaglio. Benzema, Higuain, Morata o giù di lì, ma se il livello dovesse essere di semplice buon attaccante, a Milanello c'è già troppo affollamento.