11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Milan: l’ultimo viaggio di Yonghong Li

Novità da Londra: il proprietario del club rossonero sarebbe nella capitale inglese per tentare con un disperato colpo di mano di salvare il salvabile. Entro 24 ore o versa i 32 milioni a Elliott o perde tutto.

Il proprietario del Milan Yonghong Li
Il proprietario del Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Lotta contro il tempo, corsa contro il tempo, il tempo stringe. Non c’è titolo di giornale, accostato al Milan e soprattutto al suo irraggiungibile presidente Yonghong Li, che non contenga un qualche riferimento temporale. La ragione è ormai risaputa: entro domani, venerdì 6 luglio, l’azionista di riferimento della società rossonera dovrà restituire 32 milioni al fondo Elliott che li ha anticipati dieci giorni fa per l’ultimo aumento di capitale che l’uomo d’affari di Huazhou non è stato in grado di onorare. Questo vuol dire solo due opzioni possibili: o Yonghong Li riesce a trovare - difficile capire dove - questi famosi 32 milioni, oppure il club passerà nelle mani pronte del fondo americano di Paul Singer.
A meno che, e qui si profila il terzo scenario, il patron del Milan non riesca a trovare un accordo in tempi strettissimi con Rocco Commisso, l’imprenditore italoamericano che ha messo sul piatto un’offerta irrinunciabile e che invece finora Yonghong Li ha snobbato in maniera incomprensibile.

La proposta di Commisso
La proposta del magnate di origini calabresi è ormai nota: innanzitutto i 32 milioni di euro da rimborsare a Elliott, a cui aggiungere i 380 milioni (303 più gli interessi) del prestito che nell’aprile 2017 il fondo americano ha fatto a Li per il closing e 150 milioni per la gestione ordinaria e il mercato estivo del Diavolo. Ma non sarebbe finita qui perchè ìl patron di MediaCom e dei Cosmos avrebbe offerto a Yonghong Li di lasciargli il 30% del Milan e la possibilità di gestire il mercato commerciale in Asia.
Niente da fare, il numero uno rossonero ha preteso di inserire una clausola in merito alla non diluizione futura della sua quota residua in caso di nuovi aumenti di capitale che il Milan dovrà fare nei prossimi anni, ipotesi naturalmente rigettata da Commisso.

Il tempo stringe
Ora però che il tempo sta per scadere e che Yonghong Li vede realmente all’orizzonte lo spettro di perdere tutto il Milan, con i tanti investimenti fatti finora, sembra ci sia stato un ripensamento. Fonti vicine al presidente del Milan lo danno a Londra, per cercare una soluzione dell’ultimo minuto che gli consenta di non restare con il cerino in mano. Riunioni in alcune banche d'affari, ma soprattutto il tentativo disperato di capire se l’offerta di Rocco Commisso è ancora valida. Domani scade il tempo per la restituzione dei 32 milioni bonificati da Elliott per l'ultimo aumento di capitale del Milan e sembra oggettivamente impossibile pensare ad un accordo per la cessione del Milan in appena 24 ore.
L’intrigo è sempre più appassionante, per tutti tranne che per i tifosi del Milan, ormai annientati da questa sconcertante vicenda che ci si augura possa vedere presto la fine.