3 agosto 2020
Aggiornato 17:30
Calcio

Bonucci al Psg: ecco cosa deve evitare il Milan

Le voci su una possibile cessione del capitano rossonero stanno agitando l'ambiente milanista

Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan
Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan ANSA

MILANO - Non sembra davvero esserci pace per i tifosi del Milan in questa tribolata e travagliata estate del 2018. Le ben note vicende societarie, l'esclusione dalle coppe europee per la stagione 2018-2019 e l'indecisione su un possibile nuovo passaggio di proprietà, tengono in ansia l'intero popolo rossonero, ormai spaesato, indispettito e quasi rassegnato a vivere un altro anno di stenti per un club che non riesce proprio a tornare grande. Come se non bastasse tutto ciò, peraltro a coronamento di una stagione partita con fasti ed ambizioni e terminata con un triste ed anonimo sesto posto, ora ci si mettono anche le voci di calciomercato che coinvolgono i (pochi) gioielli presenti nell'organico milanista e che, stando a quanto si legge e si sente, potrebbero presto o tardi lasciare Milanello.

Pericolo

L'ultimo in ordine di tempo è il capitano Leonardo Bonucci, accostato al Paris Saint Germain e indicato come partente immediato, chiamato espressamente dall'ex compagno alla Juventus (e in Nazionale) Gianluigi Buffon, prossimo al trasferimento a Parigi. Dalla Francia parlano già di accordo fra Bonucci e la società transalpina, col Milan da convincere e con una trattativa già spianata; ma avrebbe senso cedere il difensore dopo appena un anno? Avrebbe senso lasciar partire il capitano, il leader della squadra, proprio nel momento cruciale, della ricostruzione rossonera, adesso che l'era cinese ha smascherato una proprietà inconsistente, un presidente irrilevante ed un possibile passaggio agli americani tutto da costruire? Avrebbe senso privarsi di un calciatore come Bonucci (l'unico della rosa con una mentalità veramente vincente in un gruppo nel quale la grinta e il temperamento latitano come acqua nel deserto) che andrebbe poi sostituito in campo e nello spogliatoio? La risposta è semplice: ovviamente no. L'augurio del popolo rossonero è quello di non rimanere sgomento ancor più di quanto non sia ora, scottato da una presidenza senza spina dorsale e adesso, forse, anche dal calciomercato.