6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Milan, Commisso: ecco la chiave per convincere Yonghong Li

Stavolta forse ci siamo, l’imprenditore italoamericano ha convinto il proprietario del Milan a cedere con un’offerta irrinunciabile. Probabile chiusura entro il weekend.

L'imprenditore italoamericano Rocco Commisso
L'imprenditore italoamericano Rocco Commisso ANSA

MILANO - Forse stavolta ci siamo per davvero. Oddio, considerando che ad uno dei sue estremi del tavolo delle trattative c’è un personaggio tanto irrequieto quanto imprevedibile come Yonghong Li, capace di alzarsi al momento delle firme già due volte nelle ultime settimane, sarà il caso di andarci cauti e analizzare la situazione senza troppo clamore. Ma il passo in avanti registrato ieri nell’operazione che dovrebbe portare l’Ac Milan nelle mani più solide e rassicuranti di Rocco Commisso merita di essere sottolineato. Già 24 ore fa, dopo la brusca interruzione delle comunicazioni di martedì sera, si è iniziata a respirare un’aria diversa e le parole provenienti dall’altra parte dell’oceano dell’imprenditore italoamericano andavano proprio in tal senso: «Questo Milan sette volte campione d’Europa ha una tradizione e una storia di valenza mondiale e non merita di essere trattato così. La trattativa per l’acquisto del club continua, ma soltanto alle mie condizioni. Non accetterei mai di essere in minoranza, il club deve essere mio perchè credo di poterlo gestire e farlo tornare ai massimi splendori».

Offerta irrinunciabile
In realtà le condizioni offerte da Commisso a Yonghong Li nelle ultime ore sono leggermente cambiate e pare proprio che il patron di MediaCom e dei Cosmos abbia trovare il passepartout giusto per arrivare al cuore del misterioso imprenditore cinese: la totale libertà di gestione del marchio Milan in Cina, da aggiungere ad un soddisfacente 30% del pacchetto azionario del club. Oltre naturalmente alla parte più strettamente economica, quindi il versamento da parte dell’uomo d’affari di origini calabresi dei 32 milioni di aumento di capitale da rimborsare a Elliott, la copertura di parte del debito col fondo di Paul Singer (circa 180 milioni in quota a Yonghong Li, quelli a carico del club verrano molto più semplicemente rifinanziati) e per concludere 150 milioni da utilizzare per l’attività del club, compreso il mercato.
In pratica, la classica offerta che non si può rifiutare. La speranza è che stavolta Yonghong Li lo capisca per davvero e accetti di concludere una transazione che farebbe del bene a tutti, compreso a lui che altrimenti a ottobre rischierebbe di perdere davvero tutto.