18 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Formula 1 | Gran Premio di Francia

Hamilton si riprende il comando mondiale: «È qui che voglio stare»

Lewis domina tutta la gara al Paul Ricard, grazie anche ad una Mercedes tornata la macchina da battere con il nuovo motore: «Vincere così è straordinario»

Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio del GP di Francia di F1 al Paul Ricard
Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio del GP di Francia di F1 al Paul Ricard ( ANSA )

LE CASTELLET – Una gara pazzesca, «il miglior Gran Premio di Francia che abbia mai disputato»: e non è difficile da credere, visto che prima d'ora Lewis Hamilton di gare nella nazione transalpina ne aveva corse solo due, nel biennio 2007-2008, una conclusa al terzo posto e l'altra addirittura al decimo. Molto diversamente è andata oggi al Paul Ricard, al rientro in calendario di questa tappa dopo un decennio di assenza: il campione del mondo in carica è scattato dalla pole position e ha tenuto saldamente in mano il comando per tutto il GP, mollandolo solo per un giro in occasione del suo pit stop.

Uomo e macchina
Merito di una guida impeccabile, certo, ma soprattutto di una Mercedes tornata irraggiungibile in questo fine settimana, grazie all'introduzione del motore evoluto. «Sono molto grato ai ragazzi della mia squadra per il loro lavoro, sia in pista che in officina – ha confermato – Hanno continuato a spingere sempre oltre il nostro limite per tutto il weekend, senza mai arrendersi. La gara è stata fantastica e me la sono goduta, di fronte a tutta questa gente». Vale ancora di più, questo risultato, alla luce del vantaggio di quattordici punti che gli ha permesso di riconquistare in vetta alla classifica generale. «Non ci avevo pensato finora, ma è questo il posto che voglio occupare – sorride il cinque volte iridato – Ho cercato di tenere la testa bassa fin dalla partenza, senza commettere errori e amministrando bene le gomme. E vincere così è una sensazione straordinaria».

Bacchettata all'avversario
In chiusura, però, Hamilton non risparmia neppure una stoccata al suo diretto rivale nella corsa mondiale, Sebastian Vettel. Come il suo presidente Niki Lauda, anche il pilota anglo-caraibico considera infatti troppo lieve la penalità di cinque secondi inflitta al ferrarista per il tamponamento a Valtteri Bottas in partenza: «Non l'ho visto nel dettaglio, ma ho capito che qualcosa stava succedendo là dietro – ha raccontato Lewis – Da parte mia sono dispiaciuto perché la Mercedes ha perso una doppietta, che è l'obiettivo massimo per la squadra. Valtteri ha svolto un lavoro solido in questo weekend, come in tutto il resto dell'anno. Ma quando qualcuno distrugge la tua gara e se la cava con uno schiaffetto sulla mano... Non dovrebbe poter rimontare e finire davanti a te».