27 giugno 2019
Aggiornato 04:00
Formula 1 | Gran Premio di Francia

Vettel non teme le famigerate gomme sottili: «Abbiamo capito come usarle»

Questo weekend al Paul Ricard tornano gli pneumatici che mandarono in crisi la Ferrari a Barcellona. Ma Seb è fiducioso: «Questa macchina va forte ovunque»

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel ( Ferrari )

LE CASTELLET – Il semplice fatto che il Gran Premio di Francia di questo weekend si correrà su una pista che non ospita la Formula 1 da ben ventotto anni fa capire quanto l'appuntamento del Paul Ricard sia ricco di incognite, per tutte le squadre: «Non ho assolutamente idea di cosa aspettarmi», confessa laconico Sebastian Vettel. Ma l'incognita più grande, per la Ferrari, non viene dal circuito, bensì dalle gomme: quelle con il battistrada assottigliato di 0,4 millimetri, che tanto avevano fatto soffrire la SF71H nella loro ultima uscita in Spagna.

L'insidia degli pneumatici
La Pirelli le ha introdotte solo sulle tre piste con maggior aderenza (Barcellona, appunto, Le Castellet e poi Silverstone), dove le temperature del battistrada rischiavano di aumentare di più con il risultato di formare piccole bolle superficiali, il cosiddetto blistering. Ma perfino una variazione di spessore così minima era bastata per mandare all'aria tutti i parametri di assetto della Rossa, che infatti nella tappa iberica è stata bastonata dalla Mercedes sia in prova che in gara. Per fortuna, nei giorni successivi la Scuderia ha avuto l'occasione di prendere parte a due provvidenziali sessioni di test, sullo stesso tracciato e con le stesse coperture, che sembra servita ai tecnici per farsi un quadro più chiaro della situazione. La colpa, insomma, non sarebbe stata direttamente delle gomme, ma del loro adattamento alla monoposto di Maranello: «Abbiamo capito cosa ci ha resi così poco competitivi in Spagna – conferma oggi Vettel – Il problema non stava nel nuovo pneumatico, ma nel modo in cui avevamo preparato la macchina. Ci siamo sbagliati. Questo mi dà fiducia nel fatto che, quando useremo di nuovo queste coperture più rigide, sapremo come comportarci».

Confidenza nei propri mezzi
La vera prova del fuoco arriverà solo dall'inappellabile verdetto della pista, questo weekend. Ma lo stato di forma piuttosto costante dimostrato dalla sua macchina nella prima parte dell'anno (Barcellona a parte), che lo ha portato a comandare di un punto la classifica mondiale alla vigilia di questo fine settimana, non può che far ben sperare il capolista tedesco: «La Ferrari di quest'anno funziona dovunque andiamo». E non c'è proprio motivo per cui la Francia dovrebbe fare eccezione, gomme o non gomme.