16 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Formula 1

«Troppi errori»: Vettel finisce nel mirino in Ferrari. E Leclerc si scalda...

Il tedesco sta dimostrando di non reggere la pressione, e la sua posizione a Maranello inizia ad essere in dubbio. Per il giovane talento, invece, solo complimenti

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel ( Ferrari )

ROMA«Vettel ha commesso un errore da dilettante e, stavolta, dalle gravi conseguenze – scrive La Gazzetta dello Sport – Nonostante la macchina eccellente, la Ferrari ha perso un'altra opportunità». Fa eco La Repubblica: «Vettel commette errori che non si può permettere se vuole vincere un altro Mondiale». E ancora La Stampa: «La sua è stata una grande rimonta, ma ha comunque perso dieci punti per un eccesso di impulsività». Quello dei giornali italiani, insomma, è stato un coro unanime dopo il Gran Premio di Francia: una bocciatura senza appello del ferrarista tedesco per l'incidente al via con Valtteri Bottas, che lo ha fatto precipitare a 14 punti dal suo avversario Lewis Hamilton in testa al Mondiale. E a Maranello rischia di aprirsi un vero e proprio caso Vettel: il talento e la velocità del quattro volte iridato non sono in discussione, ma la sua capacità di reggere la pressione sì. Tanto che in questi ultimi anni le sue battute a vuoto si stanno ripetendo con preoccupante frequenza, facendogli perdere punti preziosi nella corsa al titolo iridato. Accolto in Italia come il salvatore della patria, ora Seb rischia di veder sfumare la sua luna di miele con il Cavallino rampante, per colpa dei suoi troppi errori. E, se anche quest'anno non riuscisse a portare a casa l'iride, non si può davvero escludere nessuno scenario per il futuro, nemmeno il più clamoroso: un divorzio dalla Rossa, una conclusione anticipata di quel contratto triennale che aveva firmato meno di un anno fa.

Il giovane cresce
Mentre calano le quotazioni del leader, in compenso, di pari passo salgono quelle del potenziale secondo pilota del prossimo anno: Charles Leclerc. Il monegasco, a soli 20 anni, è reduce da un weekend da campione al Paul Ricard, in cui ha conquistato anche il suo primo ingresso nei primi dieci in qualifica, con una monoposto nemmeno troppo esaltante come la Alfa Romeo Sauber. Gli addetti ai lavori sembrano tutti convinti che il giovane cresciuto nel vivaio della Ferrari Driver Academy abbia ormai dimostrato un talento sufficiente da meritargli una promozione al team ufficiale. «Io ho vissuto una situazione più o meno simile, perché ho trascorso un anno alla Tyrrell e poi sono andato in Ferrari – ricorda Jean Alesi – Allora avevo 25 anni e tutti dicevano che ero troppo giovane per guidare una Ferrari. Il mio compagno di squadra era Alain Prost e da lui ho imparato tutte le cose che poi ho utilizzato nel corso della mia carriera. Non è vero che un giovane non ha spazio, io lo prenderei, perché crescerebbe in un sistema che in seguito paga molto. Il talento c’è e su questo non ho dubbi». Convinto anche il suo connazionale, anch'egli ex ferrarista, René Arnoux: «Secondo me hanno una sola scelta obbligata: prendere Leclerc – ribadisce ai microfoni di Auto Moto – Senza dubbio, è giovane, veloce, lo fai crescere a fianco di Vettel e quando il tedesco molla, hai in casa il campione pronto senza spendere soldi. Non vedo soluzione, per me è la scelta giusta. I giovani se vanno li devi mettere in prima squadra, mica li tieni lì a marcire, che poi diventano vecchi e non si esprimono».

Ma la Rossa può vincere
Nonostante i dubbi sui piloti e le incognite di mercato, comunque, la Ferrari SF71H resta la monoposto da battere in questo Mondiale 2018 e, per questo, la Scuderia vanta di diritto i galloni di favorita della stagione. Ne è sicuro il due volte campione del mondo Emerson Fittipaldi: «Vettel è stato troppo aggressivo per superare Bottas e poi si è innervosito: non si può vincere un GP alla prima curva, ma lo si può perdere – ha analizzato il pilota brasiliano alla Gazzetta dello Sport – Tecnicamente la Ferrari ha più possibilità di vincere e infatti negli ultimi tre o quattro GP la Mercedes ha capito che la Ferrari è migliorata e Toto Wolff è rimasto molto sorpreso dalla performance del Cavallino».