26 giugno 2019
Aggiornato 20:00
MotoGP | Gran Premio d'Italia

Non solo Vale: i fratelli d'Italia possono regalarci «la gara più esagerata di sempre»

Andrea Iannone ha il passo gara migliore di tutti, insieme ad Andrea Dovizioso, mentre pure Danilo Petrucci e Franco Morbidelli possono inserirsi nel gruppo

SCARPERIA«Valentino Rossi? Un po' mi ha stupito, ma non tanto come agli altri. Gli danno sempre del vecchio, dicono che deve smettere, ma i dati e i risultati gli danno ragione», mette in chiaro Andrea Dovizioso. «Alla fine lui non è mai una sorpresa, siamo abituati che tira fuori sempre il coniglio dal cilindro», gli fa eco Danilo Petrucci. I meno stupiti di tutti per questa impronosticabile pole position del Dottore in casa al Mugello, insomma, sembrano essere proprio quelli che lo conoscono meglio, i suoi colleghi, i suoi connazionali. Ma il bello è che il fenomeno di Tavullia non è stato l'unico italiano a regalare soddisfazioni ai tifosi di casa nelle qualifiche al Mugello: «Io, Vale e Iannone possiamo provare a giocarci la vittoria, e Danilo è veloce anche lui – analizza Desmodovi – Può venire fuori una gara esagerata, come mai prima».

Iannone rimpiange la pole
Nelle prime sette posizioni, infatti, di idoli locali ce ne sono ben quattro. E subito dietro al nove volte iridato, ad aprire la seconda fila, sesto, ci sarà Andrea Iannone: «Non essere là davanti mi dà fastidio, perché sommando tutti i miei migliori intermedi sarebbe uscito il tempo migliore in assoluto – ammette il Maniaco – Invece non sono riuscito a centrare il giro perfetto, perché con entrambe le gomme ho sbagliato il primo settore». Ma il pilota abruzzese della Suzuki può comunque guardare con grande ottimismo alla gara, visto che nelle prove libere è stato praticamente sempre lui il più veloce e per questo è accreditato del miglior passo gara in assoluto: «Non siamo messi male, ma la gara è sempre un'altra storia – mette le mani avanti il centauro di Vasto – Siamo tutti attaccati e giriamo più o meno con lo stesso passo: il mio obiettivo sarà restare più avanti possibile perché dovrò difendermi da moto che vanno dieci km/h più forte sul dritto, come Ducati, Yamaha e Honda. Abbiamo lavorato bene per tutto il weekend, abbiamo migliorato la moto in tutti gli aspetti e abbiamo raggiunto il limite: più di così non possiamo fare».

Petrucci, Dovizioso e Morbidelli sperano
Proprio alle sue spalle scatterà, dalla quinta casella, Danilo Petrucci, anche lui non senza un pizzico di rammarico perché avrebbe potuto ottenere ancora di più: «Stavo facendo un bel giro, ma ho aperto il gas troppo presto e ho perso un po' di tempo – confessa Petrux – Potevo essere in prima fila, ma comunque sono contento perché questo era il mio target. Esserci è importante e io sono competitivo: mi piacerebbe tornare sul podio, poi qui noi italiani, negli ultimi giri, abbiamo sempre una spinta in più...». Quella spinta di cui spera di usufruire anche Andrea Dovizioso, un altro dei piloti accreditati di un passo gara tra i migliori, nonostante il settimo posto sulla griglia di partenza. «Partire più avanti sarebbe stato meglio, ma qui comunque non è un grosso limite – spiega il ducatista – L'importante è avere la velocità e io sono solo a tre decimi. Se si guardano i tempi siamo in linea con gli altri: mi aspetto una gara di gruppo in cui si inizierà a spingere solo alla fine, e noi ci siamo». L'uomo in più, infine, è Franco Morbidelli, entrato nella fase finale delle qualifiche con la dodicesima piazza finale: «Con questo caldo era un pomeriggio difficile per le Honda, ma io sono riuscito quasi a replicare il tempo di stamattina – sorride l'esordiente – In gara il mio obiettivo sono le prime dieci posizioni, spero di fare qualche bella battaglia e di dare fastidio a qualche mostro sacro».