16 agosto 2018
Aggiornato 13:30

Hamilton è in testa, ma non basta: «Non sono stato all'altezza finora»

Il comando della classifica mondiale non rassicura Lewis: «La mia Mercedes ha ancora troppi problemi, non possiamo continuare a contare sulla fortuna»
Lewis Hamilton nel paddock del GP di Spagna di F1 a Barcellona
Lewis Hamilton nel paddock del GP di Spagna di F1 a Barcellona (Ansa/Zumapress)

BARCELLONA – Quattro punti di vantaggio non bastano. Il comando della classifica, da solo, non è sufficiente a rassicurare Lewis Hamilton alla vigilia dell'inizio della fase europea della stagione, con il Gran Premio di Spagna. Specialmente quando la sua Mercedes non si è dimostrata all'altezza della concorrente Ferrari nei primi quattro appuntamenti del campionato. «Se questo weekend mi renderò conto che abbiamo risolto i nostri problemi con la macchina, e inizieremo ad essere più costanti, allora potrò ritenermi molto più contento, perché saprò di poter correre al mio livello – mette in chiaro il campione del mondo in carica nella conferenza stampa di rito del giovedì a Barcellona – Al momento non è stato così, e questo non è sufficiente per vincere un campionato del mondo. Abbiamo capitalizzato circostanze come quelle che ci hanno portato al risultato dell'ultima gara, e per ora ce lo prendiamo, ma a lungo termine la squadra non può continuare a contare su questo».

Vietato cantar vittoria
La vittoria in Azerbaigian, che lo ha proiettato in testa al Mondiale, è stata infatti in gran parte frutto della fortuna, materializzatasi con la foratura a fine gara del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che secondo lo stesso Hamilton meritava il successo più di lui. Ma una corsa al titolo non può basarsi soltanto sulla buona sorte. «Non sono per niente a mio agio – prosegue il pilota anglo-caraibico – Dall'ultima gara non ho pensato neanche per un secondo al fatto che sono in testa al campionato del mondo, non ce l'ho in testa e non è così importante per me, è solo un fatto vuoto. La strada da percorrere è ancora molto, molto lunga. Immaginate se ora mi eccitassi pur sapendo di avere ancora tutti questi problemi: non significherebbe niente. L'importante è la posizione in cui ci troveremo alla fine dell'anno».

Limiti scoperti
L'unico aspetto che sembra dare ottimismo a Lewis è il fatto che la Mercedes abbia finalmente messo a fuoco i punti deboli della sua monoposto: «Penso che ora comprendiamo meglio i nostri problemi rispetto alle ultime quattro gare, e mi piacerebbe pensare che questo ci aiuterà ad essere più competitivi questo weekend – conclude il quattro volte iridato – Abbiamo svolto tutti i nostri test pre-campionato qui, perciò speriamo che i dati raccolti ci mettano in una posizione migliore: ma questo varrà anche per gli altri, perché qui ci abbiamo provato tutti».