14 novembre 2019
Aggiornato 10:00
Wec | 6 Ore di Spa

Alonso torna alla vittoria dopo cinque anni di digiuno

Era dai tempi della Ferrari, precisamente dal GP di Spagna 2013, che Fernando non saliva sul gradino più alto del podio. Ci è tornato al suo esordio in endurance

SPA-FRANCORCHAMPS – Ci è voluta la Toyota per riportare Fernando Alonso sul gradino più alto del podio, dopo ben cinque anni di digiuno. È accaduto alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, gara che ha segnato il suo debutto ufficiale nel Mondiale Endurance, che quest'anno disputerà alternandolo al suo impegno in Formula 1: il campione asturiano ha subito trionfato spezzando così un digiuno che durava dal Gran Premio di Barcellona 2013, stagione in cui ancora vestiva i colori della Rossa di Maranello. «Ho vinto qualche gara in go-kart nel frattempo... – sorride Nando – ma per quanto riguarda i campionati del mondo, in Formula 1 era da un po' di anni che non mi capitava: l'ultima volta fu in Spagna, quando correvo ancora con la Ferrari. Stavo dicendo ai ragazzi quanto sia bello rivivere la gioia del podio. Ci rimarrei per tutta la notte a dormire e poi mi potete venire a prendere domani mattina!».

Per niente facile
Alonso, che correva in equipaggio con gli altri due ex piloti di F1 Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, ha avuto il vantaggio di poter disporre del prototipo nettamente più competitivo. Ma l'andamento della corsa si è rivelato molto più complicato del previsto, tanto che la battaglia con la vettura gemella dei suoi compagni di marca si è risolta solo sul traguardo con un distacco di appena 1.4 secondi, dopo ben sei ore di gara. «È stato un bel debutto, decisamente – racconta lo spagnolo due volte iridato – Penso che siamo rimasti al comando praticamente per tutti i giri della gara. Ci sono state tre safety car che hanno ricompattato il gruppo, facendoci perdere il vantaggio, ma abbiamo comunque mantenuto la posizione fino al traguardo. Il team ha svolto un lavoro fantastico, con la doppietta sia in qualifica che in gara: Kazuki, e Sebastien alla partenza, mi hanno reso la vita un po' più semplice».

Vari inconvenienti
Nel suo battesimo del fuoco, Alonso ha avuto modo di scoprire sulla sua pelle le insidie di una gara di durata: il suo compagno di equipaggio Nakajima è stato costretto ad un pit stop extra per un problema alle cinture di sicurezza ed è poi finito in testacoda a La Source, mentre lui stesso negli ultimi giri ha dovuto ridurre il ritmo per colpa di un surriscaldamento del cambio. «Dal punto di vista delle prestazioni abbiamo affrontato la gara in sicurezza, sapendo di poter godere su un buon vantaggio – conclude – Per questo motivo non siamo andati al massimo e abbiamo dovuto lottare fino alla fine. Con il traffico e il bilanciamento della macchina, in particolare per colpa del sovrasterzo, abbiamo faticato un po', ma penso che come prima esperienza sia andata bene. Ma il team è incredibile, penso che abbiamo eseguito la gara alla perfezione».