25 febbraio 2021
Aggiornato 14:30
Calcio | Nazionale

Donnarumma sotto attacco: maledetti social

Un video che doveva rimanere privato, nel quale il portiere del Milan prende in giro lo zio (fan sfegatato del Napoli), viene messo in rete impunemente, scatenando la reazione dei tifosi partenopei.

MILANO - Povero Donnarumma. Nemmeno il tempo di godersi la pioggia di elogi piovuti sul suo testone issato a quasi 200 cm di altezza dopo il paratone del decennio su Milik con il quale di fatto ha regalato lo scudetto alla Juventus, ed ecco arrivare una bufera social che proprio non ci voleva. L’ennesima bufera social dovremmo dire, dopo tutto il baillamme scaturito da alcune inopportune dichiarazioni venute fuori dai vari profili di Donnarumma in estate, per intenderci il periodo di tutte le polemiche sul rinnovo di contratto tra la dirigenza del Milan e Mino Raiola.
Stavolta però l’ingombrante procuratore italo-olandese non c’entra, così come non c’entrano nemmeno eventuali social manager alle dipendenze del portierone rossonero, perchè il video incriminato non è finito in rete per mano dell’entourage di Gigio, ma di qualcun altro.

Incolpevole
Ricapitoliamo. Nel corso della mattinata di ieri, all’indomani del pareggio tra Milan e Napoli deciso dal miracolo del 99 milanista sul 99 partenopeo al minuto 92 del match, Donnarumma, in compagnia del cognato Carmine ha mandato un video allo zio prendendolo in giro per aver impedito al Napoli - la squadra per cui tifano tutti i parenti di Gigio - di vincere. Una pratica consueta in famiglia, ma stavolta ci ha pensato un incauto collega dello zio, venuto in possesso delle immagini incriminate, a diffonderle in rete scatenando la rabbia dei fans napoletani.

Errore di gioventù
Così uno scherzo in famiglia si è trasformato in una specie di attacco al bersaglio grosso da parte della tifoseria partenopea ai danni di Donnarumma, al quale Gigio ha potuto provvedere solo con un altro video di scuse nel quale ha spiegato l’origine del misunderstanding.
Il Milan - e vorrei ben vedere - non ha preso alcun provvedimento nei confronti del ragazzo, stavolta realmente incolpevole. Resta però la sensazione, vedendo la beata ingenuità con cui il futuro portiere più forte del mondo dispensa video sul web, di quanto Gigio sia ancora un ragazzino. A 19 anni è normale fare certe cose, quando sei un fenomeno mediatico invece non si può più. È questo il prossimo step che l’estremo difensore del Milan dovrà fare per assurgere in fretta nell'olimpo dei fuoriclasse: convincersi che il tempo di giocare è finito, lui è cresciuto troppo in fretta e se ne deve assumere oneri e onori. Benvenuto nel mondo dei grandi Gigio.