16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Valentino Rossi tuona: «Marquez distrugge la MotoGP». E lui si scusa

L'entrataccia dello spagnolo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E il Dottore non gliele manda a dire: «Mi stia lontano e non mi guardi neanche»

Valentino Rossi furibondo dopo il contatto con Marc Marquez durante il GP d'Argentina di MotoGP
Valentino Rossi furibondo dopo il contatto con Marc Marquez durante il GP d'Argentina di MotoGP ANSA

TERMAS DE RIO HONDO – Non è certo la prima volta in cui Marc Marquez e Valentino Rossi finiscono ai ferri corti. Ma stavolta si è davvero passato il segno. Con la sua entrataccia e lo speronamento ai danni del Dottore nel corso del Gran Premio d'Argentina, il Cabroncito ha mandato su tutte le furie il team Yamaha, e naturalmente anche il fenomeno di Tavullia. Che non ha risparmiato le parole di condanna nei confronti delle azioni del campione del mondo in carica, definendole dannose per l'intera MotoGP. «Questa è una pessima situazione – ha dichiarato il nove volte iridato – Lui ha distrutto il nostro sport, perché non ha rispetto per i suoi rivali, mai. Quando si va a trecento chilometri all'ora in pista, bisogna andar forte e dare il massimo, ma se manca il rispetto per gli avversari è finita».

Distanza di sicurezza
Quel che è peggio è che il suo eccesso di aggressività, Marquez lo ha manifestato nell'arco di tutto il fine settimana di gara a Termas de Rio Hondo. E già pochi giri prima del contatto con Rossi, era stato costretto dalla direzione gara a cedere una posizione a seguito di una manovra del tutto analoga contro la Aprilia di Aleix Espargaro. Secondo il numero 46, questo comportamento da parte del suo rivale non è frutto di sbagli: «Prendete ad esempio quello che è successo questo weekend: un errore in staccata, un contatto può succedere a tutti, le corse sono così – prosegue Vale – Ma dal venerdì mattina lui si è comportato così con Vinales e con Dovizioso, poi con me sabato mattina, e oggi in gara è andato dritto contro quattro piloti, perché lo fa apposta. Non sbaglia: lui punta la gamba contro la tua moto, perché sa che così lui non cadrà, ma spera che cadrai tu. Poi ti viene a chiedere scusa davanti alle telecamere, ma non è sincero, perché la volta dopo fa uguale: dovrebbe starmi lontano e non guardarmi più nemmeno in faccia. Se si inizia a giocare così, si alza il livello fino ad un punto molto pericoloso. Perché se tutti iniziamo a correre così, senza rispetto per i rivali, questo sport che è già molto rischioso potrebbe finire molto male».

Accuse e scuse
A questo punto, Valentino Rossi ha invocato un intervento duro da parte dei commissari, per impedire a Marc di continuare a comportarsi così: «Ho paura, ho paura in pista quando mi avvicino a Marquez – conclude – Ho avuto paura oggi quando ho visto il suo nome sul cartello, perché sapevo già che mi sarebbe venuto addosso. Non mi restava che sperare di non cadere». Accuse che naturalmente lo spagnolo respinge: «Non ho mirato nessuno – ha sostenuto Marc – Cercavo di recuperare e ho chiesto scusa. Il grande errore è stato con Aleix, con Valentino non ho fatto niente di folle: io ero all’interno».