29 marzo 2024
Aggiornato 16:00
MotoGP | Gran Premio d'Argentina

Anche Espargaro vittima di un contatto con Marquez (e con Petrucci)

«Si sono presi dei rischi francamente evitabili», ha lamentato il pilota spagnolo della Aprilia, che ha concluso anzitempo la sua gara per un guasto elettrico

TERMAS DE RIO HONDO – Le premesse che Aleix Espargaró aveva costruito con un gran sabato in qualifica non si sono concretizzate a causa di un problema a un banale componente elettrico manifestatosi sin dalla partenza e che, dopo averne condizionato il rendimento, ha costretto Aleix ad alzare bandiera bianca. Rimane il rammarico per una corsa nella quale Aleix entrava da protagonista dopo le grandi qualifiche di ieri ma anche la consapevolezza che il potenziale messo in mostra durante tutto il weekend è pronto a concretizzarsi in risultati anche alla domenica. «Sinceramente, oggi mi sentivo molto bene – spiega il pilota spagnolo – Ma fin dall'inizio la moto rispondeva ai comandi sul gas in maniera strana quando acceleravo da bassa velocità. Per il resto il feeling era ottimo, tanto che per la prima volta nella mia carriera riuscivo ad affrontare senza problemi anche le chiazze di bagnato. A peggiorare le cose sono arrivati i contatti con Marquez e Petrucci, che si sono presi dei rischi francamente evitabili. Non posso essere contento di due zero consecutivi, in due occasioni nelle quali mi sentivo capace di lottare per posizioni importanti. Ora voglio ricaricare le batterie con la mia famiglia prima di andare ad Austin, dove ripartiremo da quello che di buono abbiamo visto in questi due weekend».

Problemi fisici
Scott Redding ha chiuso dodicesimo conquistando così i suoi primi punti iridati su Aprilia. Ma la sua gara, comunque positiva, è stata condizionata dal mal di schiena che lo ha tormentato per tutto il weekend. Anche per lui la tappa argentina rappresenta una buona base dalla quale ripartire per le prossime gare visti gli evidenti progressi rispetto alla gara di esordio. «È stata una gara lunghissima, dopo esserci schierati ci sono stati momenti piuttosto confusi – racconta l'inglese – Fortunatamente la partenza ritardata ha permesso a tutti di comprendere meglio la situazione. Oggi si trattava sostanzialmente di interpretare da subito le condizioni del tracciato, devo dire che le cose hanno funzionato abbastanza bene. Perdevo nel rettilineo più lungo, mentre nel resto del tracciato riuscivo a rimanere vicino agli avversari. Sono felice del risultato finale, sia perché ho ritrovato il feeling dopo il Qatar sia per i ragazzi del team che oggi hanno dovuto lavorare sotto stress. Guidando assieme agli altri piloti per tutta la gara ho anche capito meglio quali siano le aree su cui io e la RS-GP dobbiamo migliorare e questo ci aiuterà nelle prossime gare».

Rammarico del team
Questo il commento del responsabile corse della casa di Noale, Romano Albesiano: «Un weekend difficile ma nel quale abbiamo dimostrato la nostra velocità con entrambi i piloti, mi riferisco alla bella giornata di qualifiche del sabato nella quale abbiamo avuto de bei risultati che avrebbero anche potuto essere migliori. In gara abbiamo avuto un problema elettrico sulla moto di Aleix e Scott ha fatto il suo dovere considerato le condizioni di salute nelle quali ha corso a causa di un mal di schiena devastante. Arriverà anche un po’ di fortuna». Gli fa eco il team manager Fausto Gresini: «Se guardo tutto il weekend vedo un sabato nel quale abbiamo fatto molto bene, abbiamo vinto l'eliminatoria delle qualifiche e anche nella qualifica finale siamo stati protagonisti. La gara di Scott è certamente positiva, ha conquistato punti correndo con un gran mal di schiena. Aleix ha fatto benissimo nelle prove e anche in gara era nelle condizioni di cogliere un bel risultato. Purtroppo è andata così e quello che dobbiamo fare è concentrarci immediatamente sulla prossima gara».