15 ottobre 2019
Aggiornato 21:30

Dovizioso-Ducati, coppia vincente: ma perché il rinnovo non arriva?

Andrea, in sella alla sua Desmosedici, guarda tutti dall'alto in basso nel Mondiale. Eppure la sua riconferma a Borgo Panigale appare tutt'altro che scontata

Andrea Dovizioso nella sala stampa del circuito di Termas de Rio Hondo
Andrea Dovizioso nella sala stampa del circuito di Termas de Rio Hondo Michelin

TERMAS DE RIO HONDO – Ne ha di conti in sospeso da risolvere questo weekend, Andrea Dovizioso. Il primo è quello con il Gran Premio d'Argentina, dove negli ultimi anni non è riuscito nemmeno a vedere il traguardo: un po' per via dello scarso adattamento della sua Desmosedici alla pista di Termas de Rio Hondo, ma soprattutto per colpa della sfortuna (è stato steso per ben due volte di seguito: prima da Andrea Iannone e poi da Aleix Espargaro). Il secondo, forse ancora più importante, è quello con la Ducati, con cui restano ancora apertissime le trattative per il rinnovo del suo contratto, che scade a fine stagione. «Non ho ancora un'offerta sul tavolo, quando ce l'avrò vedrò cosa fare – ha tagliato corto il forlivese ieri in conferenza stampa – Ma mi piacerebbe chiudere presto l'argomento».

Discussione in corso
Mentre Marc Marquez, Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno già trovato l'accordo con le rispettive squadre, insomma, Desmodovi rimane l'unico dei piloti di punta a non avere ancora in mano un contratto per la prossima stagione: «La Ducati avrà le sue ragioni – continua a svicolare lui – Ho delle idee, ma preferisco tenerle per me. In questi sette anni, attraverso tante difficoltà, sono felice di essere diventato il pilota su cui la Rossa vuole puntare: essermi conquistato la fiducia è una grande soddisfazione, ma evidentemente non basta per fare un patto scritto». Quello che appare chiaro, comunque, è che Borgo Panigale non abbia alcuna intenzione di farsi sfuggire il suo unico portacolori capace di riportarla in lotta per il titolo mondiale dai tempi di Casey Stoner: «Ho parlato con lui anche oggi e posso dire che entrambi siamo ottimisti sul proseguimento della trattativa – ha chiarito il direttore sportivo Paolo Ciabatti a GP One – In questo momento ci sono ancora dei punti per cui non abbiamo trovato una soluzione soddisfacente, ma la volontà da ambo le parti è quella di arrivare a un accordo. Naturalmente ognuno cerca il meglio per sé, ma il segreto è trovare una soluzione che renda entrambi soddisfatti».

Vuole l'aumento
Per raggiungere questa reciproca soddisfazione, però, è inevitabile che la Ducati dovrà scucire i cordoni della borsa. Se due anni fa, infatti, Dovizioso aveva accettato una riduzione di stipendio pur di restare (percependo meno di due milioni di dollari all'anno), oggi, dall'alto della sorprendente stagione 2017 e dell'attuale leadership in campionato, non può più accettare di guadagnare appena un decimo del suo deludente compagno di squadra Jorge Lorenzo. L'aumento del suo salario se l'è guadagnato in pista, ma la casa bolognese deve comunque fare i conti con un budget non infinito: «L'obiettivo è quello del rinnovo, ma la trattativa sarà complicata – ribadisce il direttore generale Gigi Dall'Igna alla Gazzetta dello Sport – Mi piacerebbe chiudere entro Jerez (a maggio, ndr), ma potrebbe andare via anche Dovi: mi auguro di no, ma potrebbe succedere». In caso di addio, le destinazioni possibili sarebbero Honda e Suzuki, che hanno già espresso interesse nei suoi confronti.

Lorenzo o Petrucci al suo fianco?
Ma la quadratura del cerchio in Ducati va trovata anche tenendo conto del suo futuro compagno di squadra, che potrebbe non essere più Jorge Lorenzo. Il campione maiorchino, infatti, nonostante i suoi progressi continua a non rivelarsi vincente in sella alla Desmosedici, e come se non bastasse negli ultimi giorni sarebbero scoppiati dei litigi tra lui e lo stesso Dall'Igna. «In questo momento non ci sono molti elementi su cui discutere, il fine settimana in Qatar è stato più complicato di quanto ci aspettassimo – prosegue Ciabatti – È ovvio che per discutere serva più tranquillità da entrambe le parti. Se tornerà, allora ci saranno le condizioni per discutere di un rinnovo. Altrimenti non è intenzione né di Lorenzo né di Ducati proseguire insieme a tutti i costi. È un pilota che ha vinto cinque titoli mondiali, non lo dimentichiamo, e se per qualche motivo non riuscisse a ritrovare le giuste sensazioni sulla Desmosedici, non sarebbe nell’interesse di nessuno continuare». Insomma, le prossime due gare si prospettano decisive per il futuro di Jorge, ma lo scenario di un divorzio tra lui e la Rossa esiste comunque, ed è concreto. Se si verificasse (magari con un suo passaggio in Suzuki), pronto a sostituirlo c'è Danilo Petrucci, verso il quale la squadra italiana vanta ancora un'opzione che scade nel giugno prossimo.