23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
MotoGP

Ora Valentino Rossi si confessa: «Perché ho scelto di continuare»

Dopo la firma, il Dottore spiega le modalità e le ragioni della decisione che lo fa entrare nella storia: rinnovare il suo contratto con la Yamaha fino a 41 anni

Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì in Qatar
Valentino Rossi nella conferenza stampa del giovedì in Qatar Michelin

DOHA – La firma, il rinnovo ufficiale del contratto di Valentino Rossi con la Yamaha, è arrivata solo oggi. Ma la decisione di continuare a correre per altri due anni, il Dottore l'ha presa in realtà qualche giorno fa, al termine dei test pre-campionato, che ha utilizzato non solo per provare la nuova M1, ma anche il suo livello di prestazioni. «Sono felice – ha spiegato di fronte ai giornalisti nel giovedì che precede il Gran Premio inaugurale della stagione in Qatar – Due anni fa, nel momento in cui stavo firmando quel contratto, pensai che forse sarebbe stato l'ultimo. Ma nella mia testa c'è sempre stata l'idea molto chiara di voler continuare. La sfida era grande, perché restare competitivo al massimo livello è sempre più difficile, ma penso che la forza e la motivazione non mi manchino. Alla fine della scorsa stagione ho parlato con la Yamaha e ho detto che avrei deciso durante i test invernali, se sarei riuscito a sopravvivere avrei firmato. E dopo le prove mi sentivo abbastanza bene: anche se eravamo tutti piuttosto vicini e a volte facevamo fatica, la moto mi piace, mi sento a mio agio e veloce».

Fiducia nella moto
Insomma, Rossi c'è (ancora), e anche la Yamaha, dopo un inverno complicato, sembra essersi gradualmente ritrovata. Tanto che il fenomeno di Tavullia sostiene di essere anche quest'anno in una buona posizione per lottare per le vittorie in gara e per quel maledetto decimo titolo: «Abbiamo ancora molto lavoro da fare, perché in alcune piste e in condizioni particolari ci manca ancora qualcosa, ma dopo i test ho deciso. L'importante è che tutto il pacchetto lavori bene insieme: il motore, il telaio e l'elettronica». Il nove volte iridato ha scelto di prolungare il suo matrimonio per altri due anni, direttamente, senza opzioni, proprio come aveva già fatto il suo compagno di squadra Maverick Vinales: «Sì, con la Yamaha abbiamo ipotizzato anche di rinnovare solo per un solo anno. Ma si pensa sempre di due in due, anche per tenere il passo dei contratti degli altri piloti. Se firmi devi poter fare due anni, restando in linea con gli altri migliori piloti».

L'anagrafe non conta
Certo, continuare a correre per altri due anni, alla sua età, rappresenta un rischio: la sua competitività potrebbe improvvisamente calare. Ma è un altro il pericolo che sembra preoccupare di più Vale: quello di ritirarsi troppo presto e poi di sentire la mancanza delle corse. «Ho visto molti grandi piloti, di moto e di auto, fermarsi all'apice della loro carriera, come Schumacher o Biaggi o Troy Bayliss – ha raccontato il numero 46 – E dopo qualche anno Schumacher e Bayliss sono tornati in pista. Perciò ho deciso di continuare a correre fino alla fine: non voglio ritrovarmi un domani a pensare 'Forse avrei potuto fare altre due stagioni'. Può essere un rischio, sì, ma se avessi seguito questa logica mi sarei potuto fermare già sei, sette, otto anni fa». Così, Valentino Rossi resterà saldamente sulla griglia di partenza fino a 41 anni suonati: «Penso di essere uno dei primi a provarci. Ma anche tutti gli altri che sono qui siano in grado di mantenere il massimo livello fino a 40 anni. Se sei forte fisicamente, puoi farcela: dipende dalla tua motivazione, dalla tua vita. Credo che chiunque, se vuole continuare, ci possa riuscire».