20 ottobre 2018
Aggiornato 14:01

Dai test emerge la prima preoccupazione per la Mercedes: le gomme

La nuova Freccia d'argento sembra in difficoltà a far funzionare gli pneumatici Pirelli: si degradano rapidamente e sulla mescola si formano delle bolle
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista durante i test a Barcellona
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista durante i test a Barcellona (Mercedes)

BARCELLONA – Un primo dubbio comincia ad aleggiare sul pre-campionato della Mercedes. Ieri, a Barcellona, è iniziata la seconda ed ultima settimana di test, finalmente baciata da un meteo favorevole, che ha permesso alle macchine di girare in condizioni realistiche. E, infatti, la Freccia d'argento non si è tirata indietro, percorrendo 86 giri al mattino con Valtteri Bottas e ben 91 al pomeriggio con Lewis Hamilton, il maggior numero di tutte le scuderie impegnate. Ma i risultati non sono stati certo ideali: il finlandese si è beccato due decimi dalla Ferrari di Sebastian Vettel, l'anglo-caraibico addirittura quattro, e non è andato oltre la quarta posizione.

Grattacapo pneumatici
Il motivo? Probabilmente è da ricercare nelle gomme Pirelli, che nelle fotografie scattate in corsia dei box manifestavano sulla monoposto tedesca un evidente degrado e anche la formazione di piccole bolle sulla mescola, il cosiddetto blistering. Una circostanza che sembra preoccupare i due piloti del team campione del mondo in carica, come hanno confermato anche nelle dichiarazioni di fine giornata. «In queste condizioni meteo abbiamo iniziato a lavorare davvero sulle gomme e abbiamo avuto qualche problema da gestire – ha raccontato Bottas – Perciò su questo punto ci si è presentata qualche difficoltà in più rispetto alla settimana scorsa, ma almeno ora riusciamo a scaldarle. Continuiamo a scoprire di più sulla nuova macchina, a imparare come reagisce alle diverse messe a punto. Abbiamo percorso più di 80 giri, perciò più di una distanza di gara, un ottimo chilometraggio».

Scelta incerta
Dello stesso parere anche il suo compagno di squadra Hamilton: «La sfida più importante che abbiamo dovuto affrontare oggi è stata quella di far funzionare a dovere le gomme su questo nuovo asfalto – ha fatto eco il quattro volte iridato – La mescola media era difficile da utilizzare oggi, quella morbida si scaldava meglio, ma soffriva di un maggior degrado. Stiamo continuando a imparare sempre. Comunque è stata una buona giornata, abbiamo svolto tutto il programma che avevamo previsto e percorso parecchi chilometri con questa macchina: è stato produttivo». Potrebbero dunque essere proprio gli pneumatici la variabile che giocherà contro alla Mercedes nel Mondiale che si appresta a prendere il via?