19 maggio 2024
Aggiornato 14:00
MotoGP | Test Qatar

Dovizioso fa paura anche a Marquez: «È più veloce di me»

Il passo gara messo in mostra ieri fa intendere che sarà la Ducati la moto da battere nel primo Gran Premio. E Marc è già spaventato: «Mi mancano 6-7 decimi»

Marc Marquez rientra nel box della Honda durante i test in Qatar
Marc Marquez rientra nel box della Honda durante i test in Qatar Foto: Michelin

DOHA – Marc Marquez costretto ad inseguire. Non è una scena a cui si assiste molto spesso in MotoGP, almeno ultimamente. Eppure perfino il diretto interessato è convinto che non sarà lui il pilota da battere nel Gran Premio inaugurale del Mondiale 2018, in Qatar. A far già paura al campione del mondo in carica, visto il passo gara che ha sfoderato nella penultima giornata di test, è proprio colui che è stato il suo rivale numero uno nella passata stagione: Andrea Dovizioso. «Se guardate i tempi sul giro, lui è andato molto, molto forte – ha raccontato il Cabroncito – Forse non ha spinto al 100%, ma è stato molto costante, ha girato facilmente sull'1:55 basso, per parecchi giri. Al momento forse abbiamo sei o sette decimi di ritardo, e l'obiettivo è di portarlo a tre o quattro decimi. So che il passo non è lo stesso, ma comunque dobbiamo avvicinarci. Sembra che lui sarà velocissimo, fin dall'inizio: già l'anno scorso era competitivo, e stavolta inizierà con il piede giusto. Eppure, come avete già visto nel 2017, ci saranno molti alti e bassi. Lo si è capito già nel pre-campionato: perfino sullo stesso circuito, in giorni diversi, in orari diversi, i valori in campo tra i costruttori sono cambiati. La chiave sarà quella di cercare di essere costanti e nelle prime cinque posizioni ad ogni gara».

Pista nemica
La classifica finale, che vedeva la sua Honda staccata di poco più di un decimo dalla Ducati di Desmodovi, è dunque bugiarda. Nel venerdì di Losail, Marquez confessa di aver fatto molta più fatica del previsto a tenere il ritmo del forlivese. Tanto da finire anche per terra, alla curva 2, mentre stava provando una nuova aerodinamica simile (guarda caso) a quella della Desmosedici. «Oggi è stata una giornata difficile: abbiamo cominciato bene, ho fatto subito segnare dei tempi buoni, costanti – ha raccontato Marc – Poi, quando abbiamo iniziato a provare le varie soluzioni, che a volte è importante, abbiamo un po smarrito la strada. Abbiamo collaudato anche la carena e sul finale della giornata, quando la temperatura ha cominciato a calare e io avevo la gomma dura davanti, sul lato sinistro, che è quello più critico per lo pneumatico, ho perso l'anteriore e sono caduto. Ma è stato comunque positivo, perché ho provato la seconda moto, che non era nei miei piani iniziali, e sono andato perfino più forte. Sarà importante concentrarsi, scegliere l'assetto migliore e lavorare un po' sul ritmo, che al momento è il nostro punto debole su questo circuito».

Non solo Ducati
E Dovizioso non è l'unico avversario minaccioso per il sei volte iridato: «Anche le Suzuki vanno forte, specialmente Andrea Iannone, non solo sul giro secco ma anche sul passo. E poi Johann Zarco: non l'ho controllato bene, ma è stato veloce. Vedremo. Manca ancora tutto il weekend di gara per lavorare, molti team e piloti proveranno soluzioni diverse, e anche la pista cambierà parecchio quando gireranno anche i piloti di Moto2». Si prospetta una battaglia accesissima, dunque, e fin dal primo semaforo verde della stagione.