6 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Pramac, che sfortuna: le due Ducati cadono nello stesso punto

A distanza di pochi secondi sia Danilo Petrucci che Jack Miller sono finiti per terra alla curva 1: «Davvero strano, non ce lo aspettavamo», spiega il ternano

Danilo Petrucci in sella alla Ducati del team Pramac nei test in Qatar
Danilo Petrucci in sella alla Ducati del team Pramac nei test in Qatar Michelin

DOHA – Il secondo giorno di test ufficiali sul circuito di Losail si chiude in modo molto convincente per Pramac che piazza Danilo Petrucci e Jack Miller nelle prime dieci posizioni. Un grande lavoro è stato fatto anche dai tecnici del team che sono riusciti a sistemare le moto dopo una doppia caduta simultanea alla curva 1 (probabilmente dovuta alla presenza di qualche detrito sul circuito) che avrebbe potuto ritardare il programma della giornata.

Petrucci il più rapido
Danilo Petrucci si dimostra ancora una volta molto veloce e fa registrare per il secondo giorno consecutivo la velocità massima (342,8 km/h) sul circuito del Losail. La sua Ducati Desmosedici GP 2018 riporta i danni maggiori dopo la caduta e Petrux è costretto a rimanere al box a lungo. Il pilota di Terni resta però concentrato e nel giro secco fa registrare il tempo di 1:55.188 a meno di mezzo secondo dall’ipotetica prima fila di Marc Marquez. «Abbiamo iniziato molto veloci anche se avevamo le gomme di ieri – spiega Petrux – Sono stato anche in vetta alla classifica per qualche giro poi però sono caduto praticamente insieme a Jack. Non so cosa sia successo, è stata una caduta davvero strana perché non ci sono stati avvertimenti. Abbiamo perso un po’ di tempo ma quando sono tornato in pista sono tornato subito veloce. Sono soddisfatto per quanto abbiamo fino ad ora in Qatar».

Miller in crescita
Ottime sensazioni anche per Jack Miller che fa un salto in avanti rispetto al primo giorno di test. Il pilota australiano completa 47 giri e a fine sessione riesce ad abbassare di oltre quattro decimi il tempo di ieri conquistando un prezioso nono posto a 48 millesimi dal compagno di squadra. «Dopo la caduta ho visto Danilo venirmi addosso – racconta Jackass – È stato abbastanza impressionante ma fortunatamente non è successo nulla. Non è stata una giornata facile perché oltre la caduta abbiamo dovuto risolvere un problema alla moto. Ma se devo essere sincero sono molto soddisfatto perché sento che abbiamo fatto molti miglioramenti rispetto a ieri. Sento di avere ancora moto margine. Ci proverò domani».