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Milan: gli straordinari di André Silva e Kalinic

A Ferrara i rossoneri hanno passeggiato segnando anche 4 reti e lanciando forse definitivamente il talento di Cutrone. Per gli altri due centravanti il rischio è ora concreto

Nikola Kalinic, attaccante del Milan
Nikola Kalinic, attaccante del Milan (ANSA)

MILANO - "Ragazzi, che Milan!». In quanti sabato pomeriggio avranno esclamato così al termine della vittoriosa trasferta dei rossoneri in casa della Spal? In molti, senz'altro, incantati da una squadra apparsa finalmente concreta e senza sbavature: compatti in difesa, solidi a centrocampo e finalmente incisivi in attacco, i ragazzi di Gattuso sono usciti dallo stadio di Ferrara con tante certezze in più e la volontà di giocarsi tutte le loro possibilità in campionato, in Coppa Italia e in Coppa Uefa, tenendo conto anche del fatto che il prossimo mese sarà decisivo per la compagine milanista in tutte e tre le competizioni.

Centravanti cercasi

Contro la Spal, il Milan ha ritrovato anche i gol dell'attacco, perchè ha segnato la sua prima rete in campionato Fabio Borini e soprattutto perchè Patrick Cutrone (doppietta al Paolo Mazza) è salito a quota 12 reti stagionali, suddivise in 5 centri in serie A, 5 in Coppa Uefa e 2 in Coppa Italia; capocannoniere milanista ed attaccante più in forma della squadra, l'unico in grado di incidere in quasi tutte le partite in cui viene spedito in campo, sia dal primo minuto che a gara in corso. E' il caso che, visti i numeri, Gattuso scelga il ventenne attaccante comasco per guidare la prima linea rossonera da qui al termine della stagione? Probabilmente sì, anche perchè André Silva sembra ancora un pesce fuor d'acqua e Kalinic, oltre ad essere al momento infortunato, ha finora dato la sensazione di servire a ben poco, segnando col contagocce e non dando neanche grande aiuto ai compagni con sponde e suggerimenti.

Gerarchie

Cutrone, al contrario, si sta dimostrando concreto, incisivo e funzionale, meritandosi sul campo i gradi di titolare; la sensazione è che Gattuso sia fortemente tentato dal rivoluzionare le gerarchie dell'attacco rossonero, piazzando Cutrone davanti a tutti, in barba ai soldi spesi in estate e all'età ancora giovanissima del bomber fatto in casa. E la sensazione è pure che André Silva e Kalinic per riprendere Cutrone debbano iniziare a fare gli straordinari e, forse, ad imitare il piccolo goleador casereccio che a fine agosto aveva già le valigie pronte per la Calabria; Cutrone al Crotone sembrava più di un semplice gioco di parole, oggi invece quel binomio sa di pericolo scampato per un MIlan che il suo bomber se lo è ritrovato quasi per caso e che ora vuole tenerselo ben stretto.