22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Formula 1

Wolff blinda Hamilton: «E dopo di lui? Un italiano»

È ormai «questione di tempo» il rinnovo del contratto del campione del mondo, in scadenza a fine anno. Ma, quando si ritirerà, chi potrebbe arrivare al suo posto?

Stretta di mano tra Lewis Hamilton e il suo team principal Toto Wolff alla premiazione per il Mondiale 2017 di Formula 1
Stretta di mano tra Lewis Hamilton e il suo team principal Toto Wolff alla premiazione per il Mondiale 2017 di Formula 1 Mercedes

ROMA – Solo una formalità. Il rinnovo del contratto tra Lewis Hamilton e la Mercedes, che scade alla fine di questa stagione, non è ancora stato messo nero su bianco. Ma il team principal Toto Wolff ha fatto eco alle previsioni ottimistiche del suo stesso pilota, confermando che le trattative dovrebbero presto raggiungere un esito positivo. «Lewis è diventato un pilastro così importante nel nostro team che non abbiamo dubbi sul suo rinnovo – ha commentato il numero uno delle Frecce d'argento – Stiamo portando avanti le trattative con un atteggiamento molto positivo ed è solo questione di tempo per chiuderle e firmare il contratto». Le indiscrezioni parlano di un accordo triennale da quasi 140 milioni di euro messo sul tavolo del campione anglo-caraibico, per farlo restare a Stoccarda fino al 2021. Questi ritardi sarebbero dovuti solo a piccoli dettagli tra sistemare tra le due parti, ma tutti si aspettano che Hamilton segua l'esempio di Sebastian Vettel e Max Verstappen, legandosi anche lui a lungo termine alla sua squadra.

Occhi al futuro
Ma lo sguardo della Mercedes al mercato piloti è gettato anche a lungo termine, viste le recenti ammissioni del suo fuoriclasse che vede avvicinarsi il momento del suo ritiro. Wolff ha spiegato che la casa della Stella a tre punte non smette di guardarsi intorno, anche nelle categorie propedeutiche, in cerca della prossima generazione di giovani promettenti. E uno di quelli sui quali hanno messo gli occhi viene proprio dal nostro Paese: «Teniamo gli occhi aperti per scoprire il prossimo Lewis Hamilton, per quando lui deciderà che ne avrà avuto abbastanza della F1, tra quattro, cinque, sei, sette anni – prosegue – Stiamo affrontando questa questione con una mentalità completamente aperta: ci stiamo perfino rivolgendo ai kart, dove sosteniamo un giovane ragazzo italiano che ha appena 12 anni, e ci piace. Si tratta di identificare i talenti, in qualunque parte del mondo essi siano».

Vettura neonata
Il team principal dei campioni del mondo, parlando nel corso di un'intervista sulla pagina Twitter della sua scuderia, registrata nei giorni scorsi, ha confermato che il lavoro di sviluppo della nuova monoposto, la W09, procede a pieno ritmo: «Lo stato d'animo è buono, in particolare perché oggi accenderemo la macchina per la prima volta. Quello che abbiamo progettato sta prendendo forma e vita. Non va mai tutto liscio, perché si cerca di spingersi oltre i limiti, di rendere la macchina il più leggera e veloce possibile. Abbiamo passato un buon inverno, direi. Nessun vero dramma, anche se in questo momento dell'anno c'è sempre stress».